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Sanità

"Incassava il pagamento di visite ginecologiche in nero", l'Asp parte civile contro un medico

L'uomo è stato già condannato in primo grado a due anni e ad una multa: adesso ha proposto ricorso

Avrebbe incassato in nero le provvidenze per la propria attività di medico esercitata però tra le mura dell'Azienda sanitaria provinciale: l'Asp è parte civile nei confronti di un proprio dipendente già condannato in primo grado.

L'ente regionale si è adesso costituito in giudizio anche in appello nei confronti di un ex dirigente medico specialista in ostetricia e ginecologia che era in servizio in un nosocomio della provincia.

Secondo quanto accertato in primo grado, il professionista, "dopo aver optato per l'esercizio dell'attività libero professionale intramuraria, si appropriava delle somme che i singoli pazienti gli consegnavano brevi manu senza rilasciare apposita ricevuta fiscale". I fatti sarebbero risalenti al 2015.

L'Azienda sanitaria si è costituita in giudizio in qualità di parte offesa e sta provvedendo a farlo anche nel corso del processo di appello: è stato il professionista infatti a proporre ricorso per annullare la condanna a 2 anni di reclusione (pena sospesa) e alla sanzione stabilita di 1.800 euro.

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