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Da sinistra Contino, Mandaradoni e Gerlando Massimino

Da sinistra Contino, Mandaradoni e Gerlando Massimino

Blitz Kerkent, tre indagati si presentano alla Dia e dai carabinieri: arrestati

Fabio Contino, Gerlando Massimino e Domenico Mandaradoni non erano stati trovati quando è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Walter Turturici del tribunale di Palermo

Alla sezione operativa della direzione investigativa antimafia di Agrigento si sono costituiti altri due indagati, accompagnati dai rispettivi legali di fiducia, coinvolti nell’operazione Kerkent, culminata con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare - emessa dal Gip Walter Turturici del tribunale di Palermo - nei confronti di 34 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi. 

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Si tratta degli agrigentini Fabio Contino di 39 anni, cognato di Giuseppe Messina anch’egli arrestato in quanto ritenuto il luogotenente del boss Antonio Massimino. Contino avrebbe collaborato - secondo la ricostruzione della Dia - nella gestione dell’autolavaggio di Villaseta. Autolavaggio che è stato ritenuto - da investigatori e inquirenti - la base operativa e logistica dell’associazione illecita.

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Sempre alla Dia, accompagnato dall'avvocato Totò Pennica, si è presentato (lunedì sera) anche Gerlando Massimino, 31 anni, figlio di Antonio. Contino e Gerlando Massimino sono indagati per aver fatto parte - secondo l'accusa - dell’associazione illecita dedita al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso.

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Alla stazione dei carabinieri di Briatico si è invece presentato Domenico Mandaradoni, 31 anni, di Francica in Calabria, ritenuto responsabile - stando all'accusa della Dia e della Dda di Palermo - di concorso nell’associazione illecita dedita al traffico e spaccio di stupefacenti, col compito di corriere della droga. Dopo la notifica dell’ordinanza e l’arresto eseguito dalla sezione operativa Dia di Catanzaro e dai carabinieri della stazione di Briatico, il trentunenne è stato portato alla casa circondariale di Vibo Valentia.

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Con i tre arresti - spiegano dalla Dia di Agrigento - può definirsi conclusa la fase dell’operazione Kerkent sotto il profilo dell’esecuzione dei provvedimenti restrittivi emessi dall’autorità giudiziaria.
 

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