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"Forzano cancello e rubano cavi elettrici da magazzino", rischio prescrizione per il Covid-19

Nuovo rinvio, legato all'emergenza Coronavirus, del processo a carico di Angelo Sirone, 47 anni e Salvatore Paraninfo, 32 anni

Si intrufolano all'interno di un magazzino e lo svaligiano. Il nuovo rinvio legato all'emergenza Coronavirus rischia, però, di far cadere le accuse in prescrizione.

L'ultima udienza, in programma davanti al giudice Katia La Barbera, è stata rinviata al 28 ottobre, a distanza di oltre sette anni e mezzo dai due furti - avvenuti il 18 e il 19 febbraio del 2013 - in contrada San Michele - Pozzo Gradiglia. 

Il processo è quello a carico di Angelo Sirone, 47 anni e Salvatore Paraninfo, 32 anni. I due imputati (difesi dagli avvocati Angelo Benvenuto e Giuseppe Glicerio) sono accusati di avere messo a segno, insieme a una terza persona, un furto, entrando, per due giorni consecutivi, all'interno di un magazzino, dopo avere danneggiato il cancello di ingresso, e portando via numerosi cavi elettrici.

L'ultima udienza è stata rinviata per l'emergenza Coronavirus ma lo slittamento, considerato anche che i termini dal 12 maggio non saranno più sospesi, rischia di far prescrivere le accuse. Il dibattimento, peraltro, è arrivato alle battute iniziali. 

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