Caso "Mare Jonio", indagato il comandante della nave Ong

L'uomo è stato iscritto nel fascicolo - per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina - dal procuratore aggiunto Salvatore Vella e dal sostituto Cecilia Baravelli

Il comandante della nave Ong "Mare Jonio" è stato iscritto nel registro degli indagati. A procedere sono stati il procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella e il sostituto Cecilia Baravelli che si trovano a Lampedusa e che stanno coordinando direttamente l'inchiesta - aperta per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina - sulla nave "Mare Jonio" dell'associazione Mediterranea. Nelle prossime ore, il procuratore aggiunto Vella e il sostituto Baravelli, inizieranno a sentire i componenti dell'equipaggio. 

Caso "Mare Jonio", al via gli interrogatori: i magistrati sentiranno i componenti dell'equipaggio 

Il fascicolo d'inchiesta, aperto nel tardo pomeriggio di ieri dalla Procura della Repubblica di Agrigento, inizialmente era contro ignoti. Negli ultimi minuti è invece, appunto, diventato a carico di noti: a carico di Pietro Marrone comandante dell'imbarcazione che non si è fermata all'Alt della Guardia di finanza. Per questo le ipotesi contestate sono il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e la "disobbedienza a nave da guerra", una sorta di resistenza a pubblico ufficiale in mare. Il sequestro dell'imbarcazione, intanto, è stato convalidato.

La Procura convalida il sequestro della nave, Salvini: "E' un precedente storico" 

Il comandante della nave è stato, dunque, il primo iscritto nel registro degli indagati, un atto dovuto per consentire l'interrogatorio. Stamane, peraltro, l'armatore di "Mare Jonio" era stato convocato in Capitaneria di porto. 

Parla l'armatore: "Niente scritti che vietano l'ingresso nelle acque territoriali" 

"Abbiamo appreso della convalida del sequestro della nave. Ovviamente nei prossimi giorni faremo ricorso. Noi non godiamo di nessuna immunità, ma siamo certi di avere operato nel rispetto del diritto e felici di avere portato in salvo 50 persone". Lo dice il portavoce di Mediterranea, Alessandra Sciurba, che sta seguendo con l'armatura e lo staff dei legali l'evoluzione della vicenda della Mare Jonio. 

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