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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Il focus

Dopo il tavolo su viabilità e sicurezza della prefettura poco o nulla è stato fatto e sulla statale 115 si continua a morire

La Sud occidentale sicula, che collega Licata con Sciacca, si conferma essere, per numero di incidenti, la strada più pericolosa della provincia. Ecco i dati della polizia Stradale

L'uso del cellulare alla guida, ma anche l'alta velocità e il consumo di alcol o droghe. Se, nella maggior parte dei casi, è incontrovertibile che a determinare gli incidenti stradali sono queste le cause, non può non tenersi conto delle condizioni delle statali e provinciali. Ed è un dettaglio che viene sistematicamente trascurato dagli automobilisti che non adeguano la guida alla strada che stanno percorrendo.

Fino alla fine del 2016 la maglia nera degli incidenti stradali era della statale 640. Ultimato il raddoppio dei 31,200 chilometri e aperta al traffico il 28 marzo del 2017, sulla Agrigento-Caltanissetta il numero dei sinistri è calato in maniera drastica. La statale dove si registrano più incidenti, anche mortali, negli ultimi anni, è la 115: sia sul versante Palma di Montechiaro-Licata che su quello Ribera-Sciacca-Menfi. L'ultimo, in ordine di tempo, lungo la Sud occidentale sicula, vicino alle gallerie di Sciacca, è stato martedì. L'incidente mortale, in cui ha perso la vita il geometra 48enne di Longi Antonio Araca, è stato il primo del 2024. 

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Proprio sulla statale 115, a fine 2022, quando venne convocato dall'allora prefetto Cocciufa un tavolo su viabilità e sicurezza, si era concentrata l'attenzione di prefettura e polizia Stradale. Il focus su strade statali, provinciali e comunali era stato voluto perché all'epoca, da maggio a settembre, c'erano sono stati 55 incidenti con feriti e 3 mortali. Per tutte le statali emerse allora che erano necessari "interventi di decespugliamento". Interventi che dovevano essere "ripetuti con più assiduità, in quanto gran parte delle arterie risulta piena di erbacce ai propri margini. In alcuni casi - scriveva la Stradale - risulta coperta e poco visibile anche la segnaletica. Gran parte delle statali (ad eccezione della 640) necessiterebbe di un rifacimento della segnaletica e cartellonistica, con particolare riferimento ai delineatori di margine (spesso assenti o danneggiati) e ai guardavia laterali (danneggiati o mancanti dei catarifrangenti). Negli incroci o svincoli più rilevanti di tutte le statali (in assenza di illuminazione) sarebbe opportuno un uso più massiccio dei cosiddetti ‘occhi di gatto’ sulle isole di traffico zebrate o a delimitare la carreggiata, così come in alcune delle curve pericolose. Alcuni terminali di barriera andrebbero sostituiti o sistemati”. 

statale 115 mappa provincia agrigento

La relazione della Polstrada 

“Il manto stradale ha alcune criticità lungo il tracciato. In tutte le gallerie tra Menfi e Licata (ad eccezione della Garebici, dove sono in atto lavori, e la Magone) andrebbe rifatta la segnaletica rifrangente – scriveva nella relazione consegnata in prefettura il vice questore Andrea Morreale, che è il dirigente della polizia Stradale di Agrigento - . Auspicabile il potenziamento dell’illuminazione nonché il rifacimento delle arcate (in quanto coadiuvano nel migliorare la visibilità all’interno della galleria). La galleria San Giorgio, che è in curva, necessita di illuminazione. Il tratto di Torre Makauda, oltre a un abbassamento del limite di velocità, necessita di segnaletica di pericolo con luci intermittenti con segnalazione di ‘serie di accessi e procedere con prudenza’. Nei punti più pericolosi sarebbe opportuno, inoltre, l’installazione di bande rumorose. Il tratto tra il km 177+900 e il km 178+400, a Porto Empedocle, a causa della presenza di 8 strade urbane poste sia a destra che a sinistra, risulta pericoloso. Necessaria l’installazione di segnaletica di pericolo con luci intermittenti, oltre a un rifacimento della segnaletica in tutto il tratto. Nei punti più pericolosi serve installare bande rumorose. Segnaletica di pericolo sarebbe opportuna, inoltre, al km 178+800 pressi svincolo con SS115 ter. Al km 183+350 è presente lo svincolo per l’ex centro Le Rondini, dove sarebbe opportuno installare ‘occhi di gatto’ all’interno della doppia linea continua di mezzeria, per costituire deterrente per le manovre non consentite, spesso invece commesse. Allo svincolo per Villaseta è opportuno installare segnaletica di pericolo con luci intermittenti. Sarebbe opportuno installare paletti delimitatori a margine della corsia di marcia direzione Agrigento tra il km 132 e il km 133, tra il km 128+500 e il km 129". 

Poco o nulla è cambiato

In silenzio, la polizia Stradale ha proseguito, nel corso dell'ultimo anno e mezzo, il monitoraggio delle condizioni di viabilità sulla statale 115. Il dato che emerge è che poco o nulla è cambiato. La relazione della polizia Stradale è, di fatto, rimasta lettera morta. Sono andati avanti i lavori sulla galleria Garebici, che comunque erano già iniziati quando è stata redatta la relazione di fine 2022, e c'è meno erba lungo le strade, ma anche perché ha piovuto poco. La circolazione stradale è caotica, e il rischio di incidenti è veramente elevato, in territorio di Porto Empedocle dove sono ripresi i lavori di manutenzione del viadotto Re. Dal chilometro 178,3 al 179,3, in prossimità dell'innesto con la statale 115 ter, si procede a senso unico alternato

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Si continua a sbattere e a morire 

Lo scorso anno gli incidenti mortali, nell'Agrigentino, sono stati due, uno dei quali sulla statale 115. I sinistri con feriti - stando ai dati della polizia Stradale - sono stati complessivamente 137, di cui 35 con ben 71 feriti, sempre sulla Sud occidentale sicula. Cinquantadue invece gli incidenti con danni, di cui 21 proprio sulla statale 115. 

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Nel 2022 gli incidenti erano stati 163 in totale, sei dei quali mortali con altrettanti deceduti. Quelli con lesioni erano stati invece 110, con un totale di 194 feriti e 47 con soli danni ai mezzi coinvolti. Le vittime, per fortuna, sono diminuite. Ma il trend degli incidenti stradali resta alto, troppo alto. E non è, come detto, esclusivamente colpa delle condizioni delle strade. Condizioni di viabilità che comunque, specie in alcuni tratti, incidono. E non di poco. 

Negli incroci o svincoli più rilevanti di tutte le statali (in assenza di illuminazione) sarebbe opportuno un uso più massiccio dei cosiddetti ‘occhi di gatto’ sulle isole di traffico zebrate o a delimitare la carreggiata, così come in alcune delle curve pericolose

Vice questore Andrea Morreale, dirigente polizia Stradale

La polizia Stradale di Agrigento, con i distaccamenti di Canicattì e Sciacca, fa quello che può in termini di prevenzione. Dal primo dicembre 2022 al 30 novembre del 2023, oltre ad elevare 7.428 contravvenzioni per il mancato rispetto del codice della strada, ha ritirato 124 patenti. Gran numero delle sanzioni ha riguardato l'utilizzo del telefono cellulare mentre si è alla guida. Ben 2.949 i controlli con etilometro e precursori e i denunciati sono stati complessivamente 53. Per contrastare l'eccesso di velocità, che è causa di incidenti stradali, sono stati anche aumentati i servizi di telelaser e trucam lungo le statali 115, 640 e 189 (la Agrigento-Palermo). 

Le principali cause di incidenti stradali e le norme
  • Guida in stato di ebbrezza. È penale nel caso in cui venga accertato il superamento della soglia di 0,8 grammi per litro di sangue. La norma prevede un’ammenda da 800 a 3200 euro nonché l’arresto fino a 6 mesi. È prevista una sanzione amministrativa, che va da euro 543 a euro 2.170,  invece quando il tasso alcolemico è compreso fra 0,51 e 0,8 grammi per litro di sangue.
  • Guida sotto l'effetto di stupefacenti. È prevista una ammenda da 1.500 a euro 6.000 euro e l'arresto da 6 mesi ad un anno. La sanzione amministrativa accessoria è la sospensione della patente di guida da uno a due anni. 
  • Alta velocità. Chi supera di oltre 40 km/h ma di non oltre 60 km/h i limiti massimi di velocità è passibile di contravvenzione da 543 a 2.170 euro. Dalla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi

Scontato, forse anche banale, il sistematico richiamo, fatto dalle forze dell'ordine, alla prudenza. Alla guida ci si mette in condizioni di lucidità, non dopo aver bevuto o aver fatto uso di stupefacenti. Si rispettano i limiti di velocità e ci si adegua alle condizioni in cui si trova la strada che si sta percorrendo. Perché gli incidenti stradali non capitano sempre agli altri. Ma anche a chi sa guidare bene. 

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