L'inchiesta sul naufragio, il Pm: "Viaggio anomalo, partiti dalla Libia hanno fatto sosta in Tunisia"

Il procuratore aggiunto sulle ricerche dei dispersi: "Ci sono delle grosse difficoltà dovute alle condizioni del mare. Speriamo di poter utilizzare nelle prossime ore anche i sommozzatori, ma al momento le condizioni non lo consentono"

L'arrivo dei superstiti al molo Favarolo

Il procuratore aggiunto, Salvatore Vella, sta sentendo - negli uffici della Capitaneria di porto di Lampedusa - i superstiti. Oltre a cercare di individuare lo scafista, il Pm di Agrigento sta provando a ricostruire la traversata finita in tragedia a circa 6 miglia dalla costa della più grande isola delle Pelagie. Emerge che è stato "un viaggio anomalo". Il barcone è partito dalla Libia, ma ha fatto sosta in Tunisia prima di riprendere il largo.

Naufragio davanti a Lampedusa: recuperate 13 salme, è stata la strage delle donne

La Procura della Repubblica di Agrigento, stamani, ha subito aperto un fascicolo - a carico di ignoti - ipotizzando oltre che il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina (per come avviene ad ogni traversata e sbarco), la morte come conseguenza di altro reato. 

"E' strano - ha spiegato, ai cronisti, il procuratore aggiunto Salvatore Vella - che siano stati fatti partire con queste condizioni di mare. Stiamo approfondendo e sentendo i superstiti, che sono tutti sotto choc per l'accaduto". Il procuratore ha sottolineato che le ricerche dei dispersi continuano anche se "ci sono delle grosse difficoltà dovute alle condizioni del mare. Speriamo di poter utilizzare nelle prossime ore anche i sommozzatori, ma al momento le condizioni marine non lo consentono". 

Barca carica di migranti si ribalta, recuperati 9 cadaveri: aperta inchiesta

A bordo della "carretta" affondata vi sarebbero stati più di 50 migranti. "A bordo erano tutti senza salvagente, se lo avessero avuto ora sarebbero tutti salvi" - ha aggiunto il procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella - . "Sul barcone - ha aggiunto - erano più di 50. La maggior parte dei sopravvissuti, 13 uomini e 9 donne, sono salvi solo grazie al coraggio degli uomini della Guardia Costiera e della Guardia di finanza. Il magistrato ha confermato che tra i dispersi ci sono diversi bambini, "alcuni dei quali molto piccoli" e ha sottolineato che quando sono arrivati i soccorritori il barcone - lungo una decina di metri - "già imbarcava acqua e aveva il motore che non andava". "Quella barca non era in condizioni di attraversare il mare - ha aggiunto - e nessuno di loro aveva i salvagente, che in casi come questo sono l'unica speranza di salvarsi la vita. Se li avessero avuti - ha rimarcato - sarebbero tutti salvi".

IL VIDEO. Si teme una strage: le immagini dell'arrivo dei cadaveri e dei superstiti al molo Favarolo

In serata, sono state sospese le ricerche dei dispersi del naufragio. Le condizioni meteo, in peggioramento, non consentono alle motovedette e agli elicotteri di perlustrare la zona di mare in cui si è verificata la tragedia. Se le condizioni del mare lo permetteranno, come ha assicurato il procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella, riprenderanno domani mattina. Al momento, stando al racconto dei migranti, all'appello mancherebbero dalle 15 alle 20 persone. 

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