Barca carica di migranti si ribalta, recuperati 9 cadaveri: aperta inchiesta

Tra i dispersi ci sarebbero anche otto bambini. I corpi delle vittime del naufragio sarebbero ad almeno 50 metri di profondità. La Guardia costiera e la Guardia di finanza hanno tratto in salvo 22 persone

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Tragedia nella notte a Lampedusa. Un barchino carico di 50 migranti è naufragato a sei miglia circa dalla costa: nel tratto di mare fra la più grande delle isole Pelagie e Lampione. La Guardia costiera e la Guardia di finanza hanno recuperato 9 cadaveri: dopo i corpi delle due donne rinvenuti nell'immediatezza dei soccorsi, altri 7 corpi sono stati recuperati dalle motovedette dopo che erano stati avvistati in un elicottero impegnato nelle ricerche.

I militari sono riusciti a portare in salvo 22 persone, gli altri al momento sarebbero dispersi. Secondo una prima ricostruzione, quando le motovedette sono arrivate e hanno iniziato a procedere al trasbordo, i migranti si sono sposati tutti da un lato ed hanno fatto ribaltare l’imbarcazione. Il mare mosso ha reso tutto più difficile, la tragedia si è consumata in pochi minuti.

La strage nel Mediterraneo: 19 mila morti e dispersi in sei anni

Tra i dispersi si cercano anche otto bambini. I sopravvissuti sarebbero in maggioranza tunisini e subsahariani. Nel dettaglio, i cadaveri delle due donne sono stati sbarcati sul molo Favaloro alle 4:30 da una motovedetta della Capitaneria di porto.  Alle 4:55 altre due motovedette della Guardia di finanza sono rientrate in porto con i 22 superstiti.

IL VIDEO. Si teme una strage: le immagini dell'arrivo dei cadaveri e dei superstiti al molo Favarolo

Le ricerche dei dispersi

Sono in corso le ricerche dei dispersi con l'impiego di unità aeronavali della Guardia Costiera e con una motovedetta della Guardia di Finanza. I corpi delle vittime del naufragio sarebbero ad almeno 50 metri di profondità. E' quanto apprende l'Adnkronos dai soccorritori che da ore stanno cercando di recuperare i cadaveri. Sul barcone naufragato c'erano almeno 50 persone. Gli inquirenti non escludono di fare arrivare dei sub specializzati che possano raggiungere quella profondità per il recupero dei corpi.

La Procura ha aperto un'inchiesta

La Procura di Agrigento ha aperto una inchiesta. Il fascicolo è, al momento, contro ignoti. Il procuratore capo Luigi Patronaggio ha inviato Lampedusa un sostituto che seguirà da vicino l'evolversi della situazione. Al momento sono due i corpi ritrovati e altri due individuati.

Martello: "E' una mattanza"

"Non si può continuare ad assistere a questa tragedia e a questi morti che non hanno alcun significato. Bisogna che si prendano immediatamente provvedimenti per cercare o di farli arrivare regolarmente o altrimenti toglierli ai delinquenti che portano persone e che col maltempo le fanno morire" - ha detto il sindaco di Lampedusa e Linosa Totò Martello - . "Basta stragi del mare. Basta raccogliere morti che galleggiano. Non possiamo continuare ad assistere allo sbarco di cadaveri di povere persone che inseguono il sogno di migliorare la propria vita. La politica agisca". Per Martello  "le istituzioni, devono subito realizzare un tavolo di lavoro in grado di affrontare la politica dell'immigrazione stabilendo un piano serio e operativo". "Il 3 ottobre scorso, con le scuole italiane abbiamo commemorato il giorno della memoria e del ricordo in nome della strage del 3 ottobre 2013 quando nel naufragio davanti Lampedusa morirono 368 migranti accertati - dice - . Neanche 4 giorni dopo altre persone muoiono nel viaggio tra l'Africa e l'Europa. E Lampedusa è sempre al centro di queste tragedie. La politica agisca non possiamo continuare a contare i morti".

L'ex ministro dell'Interno

"La cronaca torna a regalarci altri morti a Lampedusa, figli del buonismo, della riapertura dei porti, del rinnovato entusiasmo degli scafisti". Lo ha detto
Matteo Salvini, leader della Lega in un video su Facebook. "Se in un mese - ha aggiunto - si sono triplicati gli sbarchi, se c'è un governo che lascia intendere che c'è posto per tutti, che c'è cittadinanza e ius soli per tutti, è chiaro che il messaggio è devastante nell'era di internet. Questi morti chi li piange? Chi ha permesso che riprendessero i traffici", ha concluso.

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