Venerdì, 19 Luglio 2024
Concerti estivi / Valle dei Templi

I Modà e la prova della pioggia superata, Bellavia: “Il Parco impone canoni per un terreno dove manca tutto”

Non è stato possibile usufruire del parcheggio reso impraticabile dal fango mentre i vigili del fuoco, adesso, chiedono uno strato di battuto in tufo. Il patron del teatro non ci sta: “L’ente potrebbe farsi carico di realizzare i lavori. Ma se dobbiamo farlo noi, quantomeno compensi gli oneri economici che ci impone”

I Modà hanno fatto il loro concerto, il secondo a distanza di pochi giorni al teatro Valle dei templi, quello che ha fatto registrare il “tutto esaurito”. Tanta apprensione per il rischio che potesse saltare a causa della pioggia ma, per fortuna, tutto si è svolto regolarmente. All’indomani dell’evento Enzo Bellavia, patron del teatro Valle dei templi che ospiterà tutti i concerti estivi (al momento ce ne sono 7 in cartellone), elogia il personale che si è adoperato per assicurare lo svolgimento del concerto ma non nasconde il suo “ripensamento” sull’utilizzo dell’area di Piano San Gregorio per il futuro, soprattutto alla luce dei nuovi “paletti” imposti dal Parco archeologico.

“Se ormai da un lato le produzioni chiedono tutta la copertura del palco per fronteggiare eventuali eventi atmosferici avversi - spiega  Bellavia - non si può certamente dire che Piano San Gregorio sia un’area idonea in tal senso, soprattutto quando bisogna utilizzarla immediatamente dopo la pioggia. Lo strato naturale del terreno non permette di effettuare le operazioni di carico e scarico della merce, è stato impossibile utilizzare il parcheggio adiacente all’area spettacoli mentre i percorsi di fuga ne hanno risentito notevolmente. Non solo: ne ha risentito anche la stabilità delle strutture metalliche in elevazione visto che il terreno su cui poggiano potrebbe creare piccoli cedimenti dovuti all’acqua. Sul fronte parcheggio, quello adiacente al teatro che non abbiamo potuto utilizzare perché trasformato in pantano (ma abbiamo visto che altre aree lì vicino e non di nostra competenza si sono comunque riempite di auto), voglio ringraziare la Tua per lo straordinario ed efficiente servizio offerto tramite i bus navetta”. Effettivamente non si è potuto non notare il notevole dispiegamento di mezzi pubblici per consentire al pubblico di spostarsi agevolmente dal Villaggio Mosè al teatro e viceversa. Va anche sottolineato che tantissima gente ha preferito raggiungere le proprie auto a piedi nonostante la presenza degli autobus, procedendo sul ciglio della strada al buio. Segno che permane la cattiva abitudine di non avvalersi dei mezzi pubblici anche se messi a disposizione, come in questo caso, gratuitamente.

“Tutto questo - aggiunge Bellavia - è stato possibile integrando altre risorse ed altre spese a nostro carico che si aggiungono a tutte quelle già convenzionate. Purtroppo devo esprimere forti perplessità in merito all’imposizione del pagamento della Tosap di cui non ne comprendo il significato trattandosi di un tassa comunale su suolo pubblico. Ma in questo caso parliamo di un terreno agricolo, peraltro ripulito e decespugliato a spese nostre, che con la pioggia si trasforma in una trappola. Per non parlare della tassa sull’uso di un monumento che non c’è. Insomma paghiamo circa 10 mila euro di canoni demaniali per singolo spettacolo senza ricevere nulla ed anzi ci tocca integrare, con altri costi, alcuni servizi essenziali per ottemperare alle condizioni di esercizio che ci vengono appositamente richieste. Questi canoni serviranno a riparare anche le strade? Me lo auguro fortemente, dato che ieri il viale alberato si presentava pieno di sterpaglie e con diverse buche che mettevano i pedoni in pericolo. E mi auguro inoltre che tutti gli altri spettacoli previsti nella Valle dei templi (Festivalle, Ellenic, Arcosoli) rispetteranno le medesime condizioni e pagheranno gli stessi canoni. Diversamente la legge non sarà uguale per tutti".

Prima e dopo il concerto il pubblico ha dovuto fare i conti con un terreno inzuppato d’acqua, scivoloso, che ha imbrattato le scarpe di fango. Anche per questo i vigili del fuoco, alla luce di quanto avvenuto, chiedono ora la bonifica di tutti i percorsi delle vie di esodo e degli ingressi di servizio con uno strato di battuto in tufo. “Sarebbe un intervento necessario ed importante - ha concluso Bellavia - ma va detto che si tratta di un’opera che certamente, a fine stagione, non si potrà rimuovere né recuperare. L’Ente Parco potrebbe farsi carico di realizzare tali lavori. O in alternativa, se dobbiamo farlo noi, potrebbe quanto meno autorizzarci a compensare i canoni".

Di seguito riportiamo le disposizioni del Parco archeologico Valle dei templi che riguardano l’uso dell’area di Piano San Gregorio per lo svolgimento dei concerti. La ditta concessionaria dovrà corrispondere i seguenti importi:

a) versamento per ogni serata di spettacolo, come previsto nelle circolari e note di cui in premessa, di una somma pari al 3% degli introiti ricavati dalla vendita dei biglietti di ingresso, dimostrati dal borderò Siae relativo al singolo evento, per adeguare il vantaggio ricavato dal Parco ai benefici economici conseguiti dalla ditta concessionaria mediante l'uso temporaneo dell'area;

b) versamento della tariffa media prevista per l'utilizzo dell'area stabilita in conformità alla circolare n. 49341 del 15/05/2008 del Dipartimento beni culturali - Area affari generali e relativa alle concessioni d’uso dei beni culturali e relativi oneri; le suddette somme dovranno essere versate entro e non oltre 15 giorni dalla data in cui viene realizzata la manifestazione. In caso di mancata corresponsione entro detto termine, il Parco attiverà la procedura di rivalsa sulla fideiussione prestata dalla ditta concessionaria in suo favore per una somma forfettaria di 8.000 euro per singolo spettacolo;

c) applicazione, al fine della determinazione del canone fisso per i giorni di effettivo utilizzo, della tariffa Tosap del Comune di Agrigento, per l'occupazione di suolo pubblico, pari ad euro 0,129 mg al giorno, così calcolata: 29.400 metri quadri complessivi oggetto della concessione dei quali 18.000 destinati ad area per il teatro e 11.400 ad uso parcheggio. Il canone fisso, da versare in unica rata entro 10 giorni dalla realizzazione dello spettacolo, è determinato secondo li seguente metodo: euro 0,129 x 18.000 mg per un totale di 2.322 euro moltiplicato per tutti giorni in cui vengono realizzate le manifestazioni;

d) Nel caso in cui la porzione di superficie destinata a parcheggio non venga utilizzata con accesso a pagamento, la ditta concessionaria verserà al Parco la somma forfettaria di 500 euro per singolo evento. Nel caso in cui il parcheggio venga utilizzato con accesso a pagamento si stabilisce che la ditta concessionaria verserà al Parco una percentuale sugli incassi nella detta area nella misura minima del 10 per cento IVA esclusa, con eventuale proposta in aumento di detta percentuale da indicare nell'istanza;

e) per la vendita di bibite, panini, gadget e altro si stabilisce che la ditta concessionaria verserà al Parco la somma forfettaria di 500 euro per singolo evento.

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