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Giovedì, 30 Maggio 2024
"San Giovanni di Dio" / Aragona

Rissa durante il Carnevale, tre i giovani finiti in ospedale: da uno di loro correva Raimondo Giglia

Uno ha riportato la frattura del setto nasale, un altro un brutto trauma cranico e il terzo lesioni e contusioni al volto. Vi sarebbe stato uno "scontro" fra aragonesi e favaresi

Uno ha riportato la frattura del setto nasale, un altro un brutto trauma cranico e il terzo lesioni e contusioni al volto. Guarirà in 8 giorni – secondo quanto refertato dai medici dell’ospedale “San Giovanni di Dio” - il giovane a cui è stato diagnosticato il trauma facciale, mentre in 21 gli altri due. Sono rimasti feriti – hanno 24, 25 e 28 anni e sono tutti di Aragona – durante una rissa scoppiata sabato notte in una stradina adiacente alla piazza della città delle Maccalube, mentre erano in corso i festeggiamenti di Carnevale. Un maxi tafferuglio durante il quale non c’è stato nessun intervento da parte delle forze dell’ordine. Nessuno ha infatti segnalato, né chiesto aiuto. Eppure di una rissa s’è cominciato a parlare fin dalla tarda mattinata di domenica dopo che, lungo il viale Mediterraneo, nella zona industriale Agrigento-Favara-Aragona, c’è stato l’incidente stradale che ha ucciso il ventiseienne Raimondo Giglia. Il ragazzo, impiegato in una impresa di pulizie, dormiva ancora domenica, quando, poco prima delle 7, è stato svegliato dalla telefonata di un carissimo amico che gli ha riferito d’essere stato coinvolto in una rissa e di trovarsi, perché seriamente ferito, al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Raimondo Giglia, non ci ha pensato neanche due volte, si è messo al volante della sua Fiat Panda grigia ed è corso verso il presidio sanitario. Lungo viale Mediterraneo, l’utilitaria – forse perché ha toccato qualcosa o forse perché il ragazzo ha tentato di evitare qualcosa – si è ribaltata e si è consumata la tragedia.

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La rissa, alla quale Raimondo Giglia non ha nemmeno assistito, tant’è che appunto era a casa e dormiva, c’era stata davvero. E tre giovani aragonesi erano rimasti – come accertato soltanto ore dopo l’incidente stradale mortale – feriti. A quanto pare, ma, ieri, non c’erano ancora certezze investigative al riguardo, lo “scontro” è stato con altri giovani di Aragona e di Favara. Spetterà però alle forze dell’ordine – verosimilmente ai carabinieri che già stavano cercando di capire – ricostruire cosa effettivamente è accaduto mentre erano in pieno svolgimento sfilate, balli e sfottò carnascialeschi. Scontato che, nelle prossime ore, verranno ascoltati i tre giovani che hanno fatto ricorso alle cure dei sanitari del “San Giovanni di Dio”. Fra loro, appunto, anche l’amico del ventiseienne che ha drammaticamente perso la vita per correre verso il presidio sanitario di Agrigento e mettersi al fianco dell’amico ferito. Già da domenica mattina, il sindaco Giuseppe Pendolino ha annullato tutti gli eventi organizzati per il Carnevale. E lo ha fatto per consentire a tutta la comunità di “stringersi attorno al dolore e alla disperazione dei genitori di Raimondo, un ragazzo perbene”. Il primo cittadino di Aragona ha anche già proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali del ventiseienne dal gran cuore. Un ragazzo che non c’entrava appunto niente con il tafferuglio scoppiato durante la notte fra sabato e domenica, ma che, a causa indiretta di quella rissa, ha drammaticamente perso la vita. 

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