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Raffadali, gestione pubblica dell'acqua: il consiglio comunale decide

L’amministrazione comunale avvalendosi della legge regionale approvata lo scorso agosto, ha ufficialmente avviato l’iter per tornare alla gestione pubblica del servizio idrico, e abbandonare quella privata

È stata convocata per domani sera, alle 19, dal presidente Francesco Gambino, in seduta straordinaria e urgente, la riunione del consiglio comunale di Raffadali.

All’ordine del giorno un solo punto: “Gestione in forma associata, diretta e unitaria del servizio idrico integrato – proposta di costituzione sub Ambito Territoriale Ottimale – art. 5 comma 6, L.R. 19/2015”.

In pratica, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Silvio Cuffaro, avvalendosi della legge regionale approvata lo scorso agosto, ha ufficialmente avviato l’iter per tornare alla gestione pubblica del servizio idrico, e abbandonare quella privata, gestito negli ultimi anni dalla società Girgenti Acque.

La delibera, che dovrebbe (almeno si spera) essere approvata all’unanimità dal consiglio comunale, prevede la fuoriuscita definitiva di Girgenti Acque a partire dal 1° gennaio 2016.

Dal prossimo primo dicembre, invece, il comune provvederà ad affiancare propri dipendenti a quelli attualmente in servizio per un breve periodo di cogestione.

Con l’approvazione della delibera di domani sera, da parte del consiglio comunale, il comune di Raffadali sarà uno dei primi in provincia di Agrigento, a dare seguito alla legge regionale approvata quaranta giorni addietro, e soprattutto all’esito del referendum con il quale anche i cittadini di Raffadali si erano apertamente e massicciamente schierati per la gestione pubblica dell’acqua. 

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