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La kermesse / Raffadali

Mandorlo in fiore, il pistacchio di Raffadali Dop ha deliziato i palati del pubblico del palacongressi

I mille presenti allo spettacolo con Riccardo Gaz e Chiara Squaglia hanno degustato il cous cous dolce di Agrigento

Il pistacchio di Raffadali Dop protagonista alla settantaseiesima edizione del Mandorlo in fiore. Nell’ambito del progetto “Il mito e la terra”, finanziato dal Gal Sicani, il cioccolato di Modica Igp è stato impiegato nella preparazione del cous cous dolce di Agrigento, una antichissima ricetta risalente al 1200, custodita nel monastero del Santo spirito di Agrigento, oramai divenuta il simbolo dell’unione fra il territorio agrigentino e la città di Modica.

 Il cous cous dolce di Agrigento, infatti, annovera fra i principali ingredienti il pistacchio di Raffadali Dop, il cioccolato di Modica Igp, le mandorle della Valle dei Templi e l’arancia di Ribera Dop candita dai fratelli Sabella di Ribera.

Il piatto è stato preparato dallo chef Nino Di Carlo, assemblato e decorato dai corsisti del serale dell’Ambrosini di Favara, mentre il giovane maestro Carlo Pedalino ha preparato il pane al cioccolato di Modica Igp impreziosito dal pistacchio di Raffadali Dop.

Oltre mille ospiti del Palacongressi, che hanno assistito all'esibizione dei gruppi folkloristici nell’ambito del sessantaseiesimo festival internazionale del folklore, condotto da Chiara Squaglia di Striscia la notizia e Riccardo Gaz, hanno potuto così degustare due prodotti, espressione della tradizione culinaria siciliana che hanno concorso all'attribuzione alla Sicilia del titolo di Regione gastronomica europea 2025, lo stesso anno in cui Agrigento si presenta al mondo quale capitale italiana della cultura.
 

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