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Martedì, 24 Maggio 2022
Licata Licata

"Sesso con disabile la notte di Capodanno", condannato operatore comunità

Tre anni di reclusione ad Angelo Saverini riconosciuto colpevole di atti sessuali con minorenni

Sesso con una disabile di 16 anni la notte di Capodanno del 2013: Angelo Saverini, 28 anni, operatore di una comunità di Licata, è stato condannato a tre anni di reclusione. Il collegio di giudici presieduto da Giuseppe Miceli, che gli ha riconosciuto le attenuanti generiche, ha emesso il verdetto attorno alle 18. I pubblici ministeri Salvatore Vella e Simona Faga, al termine della requisitoria avevano chiesto la condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione.

Il difensore, l’avvocato Francesco Lumia, aveva invece insistito per l’assoluzione sostenendo che i fatti fossero andati diversamente e che il rapporto non si fosse neppure consumato. Il processo, che ieri è giunto all’epilogo, scaturisce dall’inchiesta sulla “comunità degli orrori” di Licata che ha già portato alla condanna in due gradi di giudizio del principale imputato, Carmelo Angelo Grillo, 51 anni.

Lo stesso Saverini, in un primo momento, era finito a processo pure con l’accusa di favoreggiamento nei suoi confronti. L’imputazione scaturiva dalle dichiarazioni, fatte durante le indagini, con cui Saverini avrebbe fornito un falso alibi a Grillo per sviare gli inquirenti che stavano cercando di mettere a fuoco tutti gli aspetti dell’inchiesta. Il giudice dell’udienza preliminare Stefano Zammuto, nella sentenza di primo grado con cui condannava Grillo a 10 anni e 2 mesi di reclusione, aveva qualificato l’accusa in “false informazioni al pubblico ministero” disponendo la restituzione degli atti ai pm per incardinare un nuovo processo.

Nel frattempo la Procura ha messo a fuoco altri aspetti dei presunti abusi che sarebbero stati commessi nella comunità di Licata e lo ha mandato a processo per un’ipotesi di atti sessuali con minorenni che si sarebbe consumata “senza che i responsabili – hanno attaccato i pm durante la requisitoria – lo hanno mai denunciato, pur essendone a conoscenza come è stato provato dall’inchiesta”. Saverini avrebbe avuto, nella notte di Capodanno del 2013, quando sarebbe stato unico operatore in servizio nella comunità, dei rapporti sessuali con una disabile, ospite della struttura, di appena 16 anni. 

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