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"Ha ucciso il bracciante agricolo di Palagonia", arrestato licatese di 49 anni

Ad "incastrare" l'uomo - secondo le ricostruzioni dei carabinieri - sono state le telecamere di sorveglianza che l’agricoltore assassinato, Francesco Calcagno, aveva installato nel suo agrumeto

Omicidio. E' per con questa accusa che Luigi Cassaro, 49 anni, di Licata, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dalla Procura di Caltagirone. Secondo gli inquirenti, che nelle prossime ore chiederanno al gip la convalida, sarebbe stato lui ad uccidere, il 23 agosto scorso, in contrada Nunziata a Palagonia, Francesco Calcagno, bracciante agricolo. 

Ad "incastrare" il licatese - secondo le ricostruzioni dei carabinieri - sono state le telecamere di sorveglianza che l’agricoltore assassinato, Francesco Calcagno, aveva installato nel suo agrumeto. Gli investigatori, dopo aver acquisito i fotogrammi, hanno sviluppato le indagini per dare un'identità a quello che è risultato essere - secondo le registrazioni video - il presunto assassino. Determinante anche la comparazione del Dna prelevato e quello rinvenuto sulla scena del crimine.  

Cassaro, rintracciato nella sua abitazione di Licata, al momento dell’irruzione non opponeva alcuna resistenza, chiudendosi nel silenzio. E' stato portato al carcere di Catania Piazza Lanza a disposizione della Procura della Repubblica di Caltagirone. L'indagato ha nominato come difensore l'avvocato Calogero Meli.


 

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