Licata

Licata, al via la demolizione di altre 150 case

La procura di Agrigento ha integrato il primo elenco, trasmesso al Comune, con altri 50 immobili da abbattere. Le ruspe torneranno al lavoro a metà settembre

Diventano 150 le case da demolire a Licata.

Al primo elenco delle scorse settimane, con 100 edifici da abbattere, i magistrati della procura della Repubblica di Agrigento ne hanno aggiunto un altro con 50 stabili da radere al suolo. La differenza rispetto al primo elenco, è costituita dal fatto che gli immobili da demolire non si trovano più, soltanto, in riva al mare, ma anche in campagna e nel centro abitato.

Si tratta, ovviamente, sempre di edifici acquisiti da tempo al patrimonio del Comune perché gli ormai ex proprietari, quando hanno ricevuto l’ordinanza di demolizione, non l’hanno ottemperata. La proprietà, dunque, è passata al Comune, che ha l’onere di fare ciò che i proprietari non hanno fatto.

A Licata, come è noto, le demolizioni riprenderanno a metà settembre. Intanto il Comune sta già provvedendo a notificare agli ex titolari delle case, le nuove ordinanze di demolizione, disposte dai magistrati della procura della Repubblica di Agrigento.

Intanto stamani Legambiente Sicilia, nel corso di una conferenza stampa a Palermo, è stato consegnato al sindaco di Licata Angelo Cambiano il premio “Ambiente & Legalità”. "Questo riconoscimento nazionale, istituito dal 2006 Legambiente insieme a ‘Libera’, è assegnato, ogni anno, a coloro - magistrati, esponenti delle forze dell’ordine, di associazioni, del mondo dell’impresa, singoli cittadini – che, a vario titolo, si sono particolarmente distinti - spiega Legambiente - e spesi nel contrastare le illegalità ambientali e si sono battuti per la tutela dell’ambiente e della natura.
 

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