Lunedì, 15 Luglio 2024
Polemica a distanza

Cuffaro: "Per Calenda Ponte non prioritario? Certo, il problema resta dei siciliani"

Il segretario nazionale della Dc risponde alle parole del leader di Azione: "Se la gente vota Dc e non il suo partito, magari, farebbe bene a cercare di capirne le motivazioni"

"Mi stupisco molto che l'onorevole Carlo Calenda, dal suo nord dell’Italia, scenda a Catania per venirci a dire che per lui il Ponte sullo Stretto non è prioritario e che per lui, 'cavolo', è incomprensibile come i siciliani possano votare Cuffaro. Certo, in Sicilia verrà, forse, quattro volte all'anno, giungerà in aereo e se per il biglietto paga un prezzo esorbitante, pazienza che ci sia il ponte o no, è ininfluente. Il problema resta per l’economia e la mobilità siciliana". Lo dichiara il segretario nazionale della Dc, Totò Cuffaro.  

"La vicenda del suo non capire come i siciliani possano votare Cuffaro è incomprensibile anche per me: ma se non sono candidato e non lo sarò come possono votarmi? Se, invece, in un voto libero e ideologizzato la gente vota Dc e non Azione, magari, farebbe bene a cercare di capirne le motivazioni. Credo che si chiami democrazia", conclude.

Cosa aveva detto Calenda

Le parole di Cuffaro arrivano dopo che ieri il leader di Azione è stato a Catania per partecipare a un incontro dal titolo "Sanità e reti territoriali. Le nuove sfide della cura". "In Sicilia abbiamo amministratori capacissimi: una classe dirigente di persone preparate. Però allo stesso tempo io non capisco come fa un siciliano a votare Cuffaro. Per me è veramente incomprensibile", ha detto Calenda, conversando con i giornalisti a Catania, a margine del dibattito. "Non siamo in principio contrari all'idea del ponte sullo Stretto, ma prima si rimettano a posto le strade e si facciano le rotaie", ha aggiunto.

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