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Nello Hamel: "Ancora tariffe idriche illegittime"

Nello Hamel: "Ancora tariffe idriche illegittime"

Nello Hamel: "Ancora tariffe idriche illegittime"

Bollette fatturate con costi inspiegabili, canone di anticipo di 130 euro mai stato restituito ai...

Tariffe apparentemente irrisorie, di pochi spiccioli, che sommati per i vari utenti e nel corso di molti anni diventano somme di una certa importanza. "Tariffe illegittime, che non hanno motivo di esistere - ci spiega Nello Hamel, coordinatore provinciale dell'Idv - ma continuano a essere applicate".

Attualmente le bollette fatturate fanno riferimento alle tariffe che vigevano al Comune di Agrigento, anche se adesso la competenza è di Girgenti acque. La teriffe applicate sono quelle della determina sindacale numero 127 del 2007. "Noi riteniamo - dichiara Hamel - che quella determina sindacale era allora illegittima in quanto l'aumento dell'acqua era giustificato da debiti fuori bilancio e dal pagamento delle spese maggiori di dissalazione, perchè era stato attivato il dissalatore di Porto Empedocle. Queste spese sono state pagate dalla Regione e quindi non c'era motivo di aumentare le tariffe. Applicare questo aumento anche oggi è assolutamente illegittimo".
 
Il secondo problema sollevato da Hamel rigurda "l'errata" applicazione della normativa prevista nella convenzione sottoscritta tra Girgenti acque e Ato idrico. "Loro applicano l'articolo 24 che dice che vigono le normative previste nei regolamenti dei singoli comuni al momento del passaggio a Girgenti Acque". L'Italia dei valori sostiene invece che quello da applicare è l'articolo 16. Questo rigurda il costo dell'acqua nella giudicazione che è stata fatta del servizio a Girgenti acque, l'ente competente, il quale ha offerto 1,24 euro come costo medio, "deve essere questa la tariffa da applicare", dice il coordinatore provinciale Idv. Attualmete la tariffa reale che comprende i servizi di depurazione e fognatura è più di 2 euro, per consumi oltre i 100 metri cubi.

Altra questione emersa, quella del canone di anticipo del consumo prevista dal regolamento del Comune, pari a 130 euro. Non è più il Comune a gestire il servizio e questi soldi sono rimasti nelle casse comunali, invece di essere restituiti ai cittadini.

Un cavallo di battaglia dell'Italia dei valori quello delle bollette dell'acqua, per le quali sta intervenendo giuridicamente cercando di mettere la parola fine a questa vicenda. Domani mattina davanti alla sede della Provincia si terrà un forum dell'acqua e dei beni comuni, "per chiedere il rispetto della volontà espressa nel referendum del 12 e 23 giugno".

Hamel esprime inoltre preoccupazione per le nuove proposte di tariffe ancora non in vigore perchè in esame dalla Provincia, che andrebbero a incrementare il costo dell'acqua. Tra le proposte lìintroduzione della quosta fissa pari a 50 euro all'anno per utenza dei residenti, costi maggiori per i non residenti.

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