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L’intervento / Favara

Comune di Favara, "promesse non mantenute": l'opposizione chiede le dimissioni del sindaco

I consiglieri del gruppo Onda & Cambiare Passo, Miriam Indelicato e Giuseppe Lentini, hanno fatto, ad un anno e mezzo dell'insediamento dell'amministrazione Palumbo, il punto della situazione

Risanamento economico e personale, tributi, sicurezza, comando della polizia municipale, verde pubblico, metanizzazione. Ad un anno e mezzo dall’inizio del mandato dell’amministrazione Palumbo, i consiglieri comunali del gruppo Onda & Cambiare Passo, Miriam Indelicato e Giuseppe Lentini, fanno il punto della situazione sulle "promesse non mantenute" e chiedono le dimissioni del primo cittadino di Favara. 

"In assenza del resoconto annuale che attendiamo da novembre in consiglio comunale siamo costretti a redigerlo noi - scrivono i due consiglieri - . Appare necessario che i cittadini vengano messi a conoscenza di tutto quello che il sindaco e la sua Giunta promulgavano di migliorare durante la campagna elettorale, ma che ai fatti hanno peggiorato trascinando la città in un inarrestabile sfacelo". Indelicato e Lentini hanno fatto un'analisi punto per punto. Ecco cosa hanno scritto. 

Risanamento economico e personale. "Nel programma elettorale si millantavano interventi mirati a fronteggiare la crisi di liquidità e ottimizzazione della burocrazia necessaria per accelerare le pratiche di sanatoria edilizia; piuttosto che accelerare la burocrazia l’amministrazione Palumbo l’ha bloccata totalmente, dato che basta parlare con qualsiasi tecnico per evincere che l’ufficio tecnico è allo sbando più totale per via dell’assenza dei dirigenti, fra chi si dimette e chi ahimè si ammala, tutto è fermo".

Tributi. "Si continuano a pagare esose somme per il conferimento dell’indifferenziata. Gettare i rifiuti solo il martedì sera è ormai purtroppo prassi di troppe famiglie, questo oltre ad aumentare i costi della collettività penalizza i cittadini virtuosi che non bastano per far raggiungere al Comune la percentuale di differenziata prevista del 65% che ci permetterebbe di avere uno sgravio sul costo totale. Per di più continuano gli scioperi degli operatori ecologici che recano disagi e danni igienico-sanitari. Oggi alla fine dello sciopero assistiamo a una gestione del tutto scombussolata. Il sindaco e la Giunta - scrivono sempre i due consiglieri comunali - hanno ben pensato di procedere al raccoglimento dei cumuli di sacchetti gettati per le strade dagli incivili e al cambiamento improvviso del calendario della raccolta ieri sera alle ore 21.10; pretendendo dai cittadini virtuosi, che in questi giorni hanno tenuto a casa i loro rifiuti, di esporli correttamente con un irrisorio preavviso. Poco importa a chi guida la macchina amministrativa se un anziano non avendo i social (unico mezzo con cui il sindaco comunica con i suoi concittadini) non legga il post, poco importa far notare dell’errore che si sta facendo nella gestione dei problemi; perché tanto la risposta sarà sempre la stessa ovvero, che si sono trovati costretti a farlo. Il risultato è una presa in giro a chi si vede privato di un diritto e vede premiato l’incivile. Al di là degli eventi straordinari non possiamo non evidenziare che il costo della Tari è destinato ad incrementare a fronte di un servizio del tutto inadeguato e che i problemi siano destinati ad aumentare dato che il dirigente del servizio Tributi ha rassegnato le dimissioni, e anche se il sindaco (ovviamente tramite post su Facebook) rassicura dichiarando che non le accetterà il segnale è tangibile: i dipendenti del nostro ente che siano dirigenti, tecnici o articolisti non sono più nelle condizioni di lavorare serenamente".

Sicurezza del personale. "Non possiamo che evidenziare come parte delle sanzioni effettuate nella sede degli uffici di via Beneficenza Mendola potevano essere in parte evitati, dato che ben sei mesi prima del sopralluogo la commissione consiliare speciale in materia di sicurezza convocando alcuni assessori aveva evidenziato la carenza (in alcuni casi totale assenza) delle misure di sicurezza previste dalla legge. In un sopralluogo effettuato nello stabile, dalla commissione consiliare partecipazione, quest’ultima aveva evidenziato le pessime condizioni che i dipendenti dell’ufficio Tari avevano più volte lamentato e che erano sotto gli occhi di tutti. Piuttosto che accusare velatamente i consiglieri di svolgere fin troppe commissioni, forse basterebbe dotarsi del dono dell’ascolto e comprendere che durante le commissioni consiliari non si fa altro che il proprio dovere per risolvere e/o evitare i problemi". 

Personale. "Uno stralcio del programma elettorale del sindaco diceva: 'E’ mancata i questi anni una visione d’insieme del problema connesso all’ottimizzazione delle risorse umane del Comune che potesse consentire di valorizzare le donne e gli uomini oggi a disposizione'. Oggi rileggendo queste parole in virtù della realtà dei fatti sembra quasi di assistere ad un film di Troisi o di Ficarra e Picone; dato che questo famigerato processo di valorizzazione delle risorse umane ha determinato una serie di dimissioni da parte di diversi dirigenti, ben 5 in appena un anno e mezzo e non ci stupiremo affatto se il numero aumentasse da qui a breve".

Comando della polizia municipale. "Sempre dal programma elettorale del sindaco Palumbo riportiamo: 'Essenziale per una città più sicura e decorosa, sarà il potenziamento del comando di polizia municipale. Il personale in servizio con le mansioni di vigile urbano deve crescere'". Recentemente la commissione consiliare partecipazione ha presentato un'interrogazione sul gravissimo problema della carenza di personale e anche questa volta ci spiace constatare che le risposte e le azioni dell’amministrazione non sono state esaustive".

Verde pubblico. "Gli interventi in parchi e strutture comunali e le pulizie straordinarie risultano insufficienti. Tante, troppe le zone in cui non si riesce a effettuare lo scerbamento, la manutenzione delle aiuole e delle rotonde della città, disastrosa la situazione delle ville e dei giardini comunali. Benché il consiglio comunale, per sopperire all’ingente mole di lavoro che necessiterebbe l’ente per gestire al meglio tutte le ville e i giardini di Favara, abbia approvato un regolamento per permettere la gestione delle aree a privati in modo da mantenere il loro decoro e garantire maggiori servizi ai cittadini (oltre al fatto che si potrebbero creare nuovi posti di lavoro). Dato lo stallo registrato dall’ufficio tecnico e l’assenza dei dirigenti, il regolamento non trova attuazione, poiché non si procede alla pubblicazione dell’apposito bando". 

Metanizzazione. "Nel programma elettorale leggiamo 'I lavori in corso per la metanizzazione cittadina necessitano specifiche attività di monitoraggio delle condizioni di funzionamento della rete in costruzione'. Forse l’assessore al ramo non era a conoscenza del programma stilato, dato che in consiglio comunale ha dato prova di non sapere nemmeno che dovesse essere nominato un nuovo Rup (visto che il dipendente che precedentemente era stato nominato è al momento in aspettativa). E forse non crede sia necessario monitorare la situazione anche se le strade cittadine sembrano un campo di battaglia, in inverno ci siamo dovuti far andar bene la scusa del 'Non possiamo procedere alla bitumazione con le basse temperature', adesso che è arrivata la stagione estiva che cosa si aspetta ancora per provvedere ai lavori di ripristino? Forse questa volta l’assessore competente ci dirà che i lavori possono farsi solo nelle mezze stagioni". 

Politiche giovanili. "Poche le iniziative presentate dall’amministrazione e tutte orientate ad un target d’età che comprende i bambini sotto i 10 anni, del tutto dimenticata la fascia degli adolescenti e dei ragazzi. Assenti programmazioni per il Carnevale in città, assenti eventi a Capodanno o durante le serate estive, la scusante del dissesto finanziario non funziona, è compito dell’amministrazione trovare con l’aiuto di privati e/o fondi regionali il modo di offrire un appropriato svago ai concittadini".

Secondo i consiglieri comunali del gruppo Onda & Cambiare Passo, Miriam Indelicato e Giuseppe Lentini "i punti di forza e le peculiarità dell’amministrazione Palumbo sono disorganizzazione, confusione, servizi improduttivi e inconcludenti. In campagna elettorale ha dimostrato tanta buona volontà, ma solamente con questa non si amministra una comunità come Favara. Quindi - hanno concluso - la domanda sorge spontanea: non è giunto il momento di dimettersi?". 

                                                                         

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