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Lunedì, 4 Luglio 2022
Politica

Ap di Alfano alle elezioni politiche andrà da sola? Lo scoglio è il 3 per cento

Dopo il flop siciliano, il ministro agrigentino prova a ricompattare i suoi e rivendica, con orgoglio, i risultati ottenuti dal Governo

Alternativa popolare, del ministro agrigentino Angelino Alfano, andrà da sola alle Politiche? Sembra l'ipotesi più probabile - secondo quanto riporta l'Ansa - ma c'è da superare lo "scoglio" del tre per cento di sbarramento. Dopo il flop siciliano, Alfano prova a ricompattare i suoi e tra gli applausi degli oltre 1.600 delegati riuniti in un hotel vicino a Fiumicino, il leader Centrista rivendica, con orgoglio, i risultati ottenuti dal Governo e la capacità di essere riusciti a superare anni di crisi epocali.

Il rebus di prospettive futuro sarà risolto - sempre secondo quanto riporta l'Ansa - il 24 novembre quando si riunirà la direzione del partito. Ci sono però diversi "pezzi" del partito che pensano seriamente di tornare nel Centrodestra. Ma Alfano proprio a Silvio Berlusconi, nel suo lungo intervento, assesta una serie di stoccate molto nette: "E' stato lui a fare un Governo con Bersani per far nascere il governo Monti e poi il Governo Letta, - riporta l'Ansa - poi ha deciso di rompere e noi siamo rimasti esattamente dove ci aveva collocato lui. Lui cambiò idea, non noi. Tutta questa scena sul tradimento quindi - incalza - non è reale, e noi lezioni non ne accettiamo da nessuno: Berlusconi - conclude Alfano, sempre secondo quanto riporta l'Ansa - sarà tra 5 mesi nella stessa situazione in cui ci troviamo noi, uguale uguale uguale".

In chiusura dei lavori, è la ministra Beatrice Lorenzin insieme al coordinatore nazionale, Maurizio Lupi, a sostenere con forza l'ipotesi di accettare la sfida del 3 per cento. "Se siamo uniti - riporta l'Ansa - non prendiamo il 3 per cento, prendiamo molto di più. Ripartiamo da chi siamo noi e cosa vogliamo fare. Quello che ci interessa di più non è un parlamentare in più, ma incidere di più. Non siamo un'aggregazione elettorale, ma un partito con la sua visione". Altrettanto chiaro Lupi: "I moderati non devono scegliere con chi stare, o andare con il cappello in mano da nessuno. Il centro non ha bisogno di alleanze ma di uomini, di idee. I petali muoiono, noi vogliamo essere un fusto. La legge elettorale - riporta l'Ansa - ci permette di presentarci autonomamente e prendere i voti per quello che siamo e che vogliamo fare. Il Governo è finito e non c'è alcuna alleanza scontata per andare avanti". 

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