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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Licata

"Violenza sessuale su minori", dopo la condanna a 9 anni e mezzo catturato latitante

A localizzarlo a Licata è stata la Squadra Mobile della Questura di Agrigento. Il cinquantatreenne, durante la perquisizione, è stato trovato in possesso di un documento di identità valido per l'espatrio risultato essere falso

Fino a martedì scorso sarebbe stato a Licata. A localizzarlo è stata la Squadra Mobile della Questura di Agrigento. Poi, si è spostato e ieri è stato rintracciato a Castrocaro Terme, in provincia di Forlì-Cesena. Ad arrestare il latitante cinquantatreenne, M. C., destinatario di un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Forlì, perché deve scontare 9 anni e 6 mesi di reclusione è stata la polizia di Stato. Una pena inflitta per violenza sessuale su minori: reati commessi a Forlì dal 1996 al 2007 in danno del figlio minorenne dell'ex convivente e della sua stessa cugina, anch'essa minorenne. 

L'uomo, dopo la sentenza definitiva di condanna emessa dalla settima sezione penale della Corte di Cassazione, si era reso volontariamente irreperibile - hanno ricostruito, stamani, dalla Questura di Forlì - . Dopo le ricerche della polizia, l'Autorità giudiziaria ha emesso il provvedimento di latitanza. "Le operazioni, grazie al prezioso ausilio fornito anche dalla Squadra Mobile di Agrigento, hanno consentito - prosegue la ricostruzione ufficiale della Questura di Forlì - di localizzare M. C. a Licata sino alla data del 14 maggio scorso. L'uomo ha poi fatto rientro, da Licata a Castrocaro Terme, per incontrare la convivente. E lo ha fatto utilizzando, per gli spostamenti, i mezzi pubblici. E' stato rintracciato dopo una incessante attività di ricerca, coordinata dalla Procura della Repubblica di Forlì: dai sostituti procuratori Francesca Rago e Sara Posa in particolare".

Il cinquantatreenne, fermato dalla Squadra Mobile di Forlì, è stato portato alla casa circondariale. E' stato iscritto nel registro degli indagati anche perché trovato in possesso di un documento di identificazione falso, valido per l'espatrio. Documento che era riuscito a procurarsi, nei mesi scorsi, - ricostruisce sempre la Questura di Forlì - in vista dell'eventuale rigetto del proprio ricorso da parte della Corte di Cassazione, documento utilizzato per eludere gli eventuali controlli di polizia. 

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