Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Palma di Montechiaro

La seconda intimidazione al nascente resort, l'inchiesta si concentra sulla cartuccia calibro 16

Il proiettile inesploso era conficcato in un foro nel centro della fronte della testa di pecora che è stata abbandonata davanti al cancello d'ingresso della struttura

E’ sulla cartuccia calibro 16, inesplosa, conficcata in un foro nel centro della fronte della testa di pecora – lasciata sul cancello di ingresso della nascente struttura ricettiva che è situata nelle campagne fra Agrigento e la città del Gattopardo – che si stanno concentrando le indagini della Squadra Mobile della Questura. Il calibro del proiettile non risulterebbe, fra l’altro, uno di quelli particolarmente diffusi e dunque quella cartuccia forse potrebbe dare delle informazioni importanti per l’attività investigativa.

A 24 ore dalla seconda intimidazione subita dall’imprenditore agrigentino sessantenne, gli agenti della Squadra Mobile della Questura – ieri – risultavano aver intensificato le indagini. Si tratta, del resto, di un imprenditore che fa parte dell’associazione antiracket “Libero futuro”, una persona che dopo 4 mesi dal precedente episodio è tornato, di fatto, nel “mirino” degli attentatori. L’abbandono della testa di ovino, seppur sul cancello del nascente resort a poche centinaia di metri dal castello di Palma di Montechiaro, non sarebbe stato ripreso da nessuna telecamera di videosorveglianza, motivo per il quale i poliziotti della Squadra Mobile, ieri, si stavano concentrando proprio sulla cartuccia conficcata nella testa dell’animale per provare a mettere dei punti fermi. Il silenzio degli investigatori era, ed è rimasto, categorico, ma un fascicolo è stato, naturalmente, aperto dalla Procura di Agrigento.

Più di dieci colpi di pistola contro nascente struttura ricettiva: aperta inchiesta

Lo scorso marzo, sempre contro la nascente struttura ricettiva vennero esplosi dei colpi di pistola di medio calibro – dieci, forse quindici, - contro il prospetto esterno e contro alcune stanze dell’immobile. Non è escluso che, nelle prossime ore, i poliziotti della Squadra Mobile possano anche tornare ad ascoltare l’imprenditore vittima di due intimidazioni nel giro di 4 mesi. 

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