Cronaca

Vedono spacciare fra i viottoli di villa Casesa e lanciano l'allarme: bloccati 6 giovani, sequestrato hashish

La bustina contenente "roba" è stata trovata per terra, scontato che chi ne era in possesso l'ha lasciata cadere vicino ad un'aiuola non appena ha visto arrivare la polizia. Emblematico il comportamento di chi, assistendo allo smercio, non s'è girato dall'altra parte ed ha composto il numero unico d'emergenza: 112

Vedono spacciare fra i viottoli di villa Casesa, a Porta di Ponte, e, non girandosi dall’altro lato fingendo di non vedere, fanno una segnalazione al numero unico d’emergenza: il 112. Grande senso civico è stato dimostrato, nella serata di venerdì, all’ingresso di via Atenea: luogo popolato da giovani, ma anche da tante famiglie con al seguito bambini. Ad accorrere è stata la polizia di Stato che è riuscita, praticamente subito, ad individuare e a bloccare un gruppetto di giovani sospetti: tre tunisini e quattro agrigentini. Addosso ai sei non è stata trovata sostanza stupefacente, ma una bustina di hashish, pochi grammi, è stata rinvenuta per terra, vicino ad una aiuola. Appare scontato che il possessore della “roba” – colui che, stando alla segnalazione-denuncia aveva già smerciato e dunque fatto affari grossi - all'arrivo della pattuglia della sezione Volanti della Questura, se ne sia liberato gettandola per terra. Il sequestro dello stupefacente è stato fatto pertanto, dai poliziotti, a carico di ignoti. I controlli – da parte degli agenti della sezione Volanti – hanno riguardato non soltanto la villetta Casesa. Dopo aver bloccato e identificato i sei giovani, verifiche e accertamenti sono proseguiti anche negli altri angoli verdi di Porta di Ponte dove però – stando a quanto è emerso ieri – non sono stati rilevati movimenti, né atteggiamenti sospetti.

Che nella zona di Porta di Ponte, così come nei pressi dei locali della movida delle via Atenea e Pirandello e in piazza San Francesco, la droga – hashish, marijuana, ma anche cocaina – continui a scorrere a “fiumi” non è affatto una novità. Lo smercio è praticamente quotidiano, anche se il numero delle cessioni aumenta in concomitanza dei week end. In questo caso, c’è però da registrare l’encomiabile comportamento dell’agrigentino che piuttosto che girarsi dall’altra parte, facendo finta di nulla, come fanno molti concittadini, ha preso il cellulare e ha segnalato lo spaccio al numero unico d’emergenza. Sono i mille occhi puntati sulla città, del resto, a fare veramente la differenza.

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