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Raccolta rifiuti a Porto Empedocle, si aprono degli spiragli con i netturbini

Nuovo incontro in Prefettura, richiesto dalla Cisl. Il Comune pronto a pagare 170 mila euro alle ditte che liquiderebbero due stipendi ai lavoratori

La certezza si avrà solo stamattina, quando, all'alba, gli empedoclini potranno sapere se i netturbini, in astensione arbitaria ormai da oltre una settimana, saranno tornati al lavoro. Le premesse, dopo tempo, adesso ci sono tutte. La situazione infatti sembra essersi sbloccata ieri sera durante un incontro svoltosi in Prefettura con l'amministrazione comunale e chiesto dal sindacato Cisl. Alla fine del confronto si è valutata l'ipotesi che i netturbini possano tornare a svolgere le loro mansioni se il Municipio verserà alle ditte circa 170mia euro che gli consentirebbero di saldare due mensilità ai lavoratori. 

Salta anche la ditta sostitutiva per la bonifica della città dai rifiuti, Porto Empedocle è in alto mare

Del tema si è parlato fino alla tarda serata di ieri, ma, appunto, non è chiaro se questo impegno formale basterà a far interrompere l'astensione arbitraria. Intanto, proprio in un clima di distensione, la Fit Cisl ha annunciato di aver ritirato le due giornate di sciopero proclamate per il 25 e 27 febbraio. 

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