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Costantin Pinau, la vittima dell'omicidio

Costantin Pinau, la vittima dell'omicidio

"Ospitò la fidanzata in casa e usò facebook", 20enne condannato per omicidio torna ai domiciliari

Vladut Vasile Lupascu era finito in carcere ma il riesame ha annullato l'ordinanza

Il tribunale del riesame annulla l’ordinanza del giudice e dispone nuovamente gli arresti domiciliari: non sono ancora state depositate le motivazioni, in ogni caso il difensore, l’avvocato Diego Giarratana, nel suo ricorso ha insistito “sulla modesta entità delle presunte violazioni”. Vladut Vasile Lupascu, 20 anni, lo scorso 11 luglio, è stato condannato insieme al padre, a 30 anni di reclusione, per l’accusa di avere ucciso, un anno prima, davanti alla sua abitazione, l’agricoltore trentasettenne Pinau Costantin, colpito con numerosi colpi di zappa e bastone.

L'agguato, al culmine di una serie di litigi per motivi mai del tutto messi a fuoco, è avvenuto l'8 luglio dell'anno scorso. L’omicidio sarebbe stato commesso insieme a Anisoara Lupascu, 39 anni, moglie e madre degli altri due imputati. Il ventenne, fin dai primi giorni successivi all’efferato omicidio, si trova agli arresti domiciliari con l’applicazione dello strumento di controllo a distanza del braccialetto elettronico.

Il 19 ottobre il gup Francesco Provenzano, che nei mesi precedenti lo aveva condannato insieme al padre nello stralcio abbreviato del processo, sulla base di alcune relazioni dei carabinieri, ha disposto un aggravamento della misura cautelare e aveva disposto la custodia in carcere. All’origine del provvedimento alcune presunte violazioni e, in particolare, l’avere utilizzato Facebook e ospitato la fidanzata. La possibilità di fare entrare la ragazza nell’appartamento dove viveva, peraltro, era stata chiesta al giudice e non ancora autorizzata. Il difensore del ventenne, l’avvocato Diego Giarratana, ha chiesto al tribunale del riesame di annullare il provvedimento sostenendo, in particolare, che non vi fosse prova dell’uso del social network e che l’avere ospitato la ragazza rappresentasse una violazione molto modesta.

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