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Aperta un'inchiesta / Canicattì

"Quel magazzino non si deve affittare": minacce alla proprietaria del garage e poi l'incendio del portone

Nessuna certezza sul fatto che l'attentato incendiario sia collegabile con le provocazioni che la proprietaria aveva già subito. Spetterà alle indagini stabilire se vi è o meno collegamento

"Quel magazzino non si deve da affittare". E' con tono minaccioso che la proprietaria del garage, una cinquantaquattrenne di Canicattì, sarebbe stata diffidata dal procedere alla locazione. Uno il motivo, e ben preciso, si temeva la concorrenza di un'attività artigianale. A rivolgersi, con modi e toni di minaccia, sarebbero stati coloro che, in vista di una possibile nuova apertura, temevano d'essere in qualche modo pregiudicati. Canicattinesi che con arroganza e prepotenza avrebbero cercato prima il contatto con la proprietaria del magazzino e poi con aria di sfida avrebbero provato ad intimorire. E le minacce sarebbero state più che chiare: i proprietari "dovevano stare attenti alle bombole e alla benzina", perché se veniva meno "il pane" loro avrebbero "tolto di mezzo a chiunque".

Minacce volte ad intimidire dunque. 

La porta del garage, pochi giorni dopo, è stata incendiata. I danni, a quanto pare, non sarebbero stati ingenti, ma inquietante - e senza alcuna ombra di dubbio - è stato il gesto. 

I poliziotti del commissariato di Canicattì hanno, naturalmente, aperto un'inchiesta. Nessuna certezza sul fatto che l'attentato incendiario sia collegabile con le provocazioni e le minacce che la proprietaria aveva già subito. Spetterà alle indagini stabilire se vi è o meno collegamento. 


 

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