La maxi inchiesta antimafia "Kerkent", cade accusa principale per Puntorno

I giudici del tribunale del riesame bocciano l'ipotesi di concorso esterno nel traffico di droga per l'ultrà della Juve

Da sinistra Massimino e Puntorno

Cade l’accusa di concorso esterno in associazione a delinquere per l’agrigentino Andrea Puntorno, 42 anni, ritenuto il “canale calabrese” del boss Antonio Massimino, 51 anni, personaggio chiave della maxi inchiesta "Kerkent" che ipotizza una riorganizzazione della famiglia di Cosa Nostra di Agrigento da parte dell'esperto capomafia, tornato libero nel 2015 dopo due condanne.

Il boss Massimino chiede la scarcerazione al riesame

I giudici del tribunale del riesame nelle scorse ore hanno depositato i primi provvedimenti in seguito ai ricorsi della difesa. Puntorno, l'uomo che - secondo gli inquirenti - avrebbe messo in contatto il capomafia con la 'Ndrangheta per il traffico di droga, è stato invece scagionato dall'accusa principale. I giudici del riesame, accogliendo gran parte dei motivi del ricorso dell'avvocato Salvatore Pennica, difensore anche di Massimino, hanno ritenuto che il quadro indiziario in relazione all'accusa di concorso esterno nel traffico di droga, con l'aggravante mafiosa, fosse insussistente. Resta in piedi una singola ipotesi di cessione di droga per la quale è stata confermata anche la custodia in carcere.

"Legami con la 'Ndrangheta? Macchè solo amicizie per ragioni calcistiche"

La posizione di Massimino è stata discussa in aula mercoledì e nelle prossime ore è atteso il deposito. Le principali accuse sono di associazione mafiosa, col ruolo di capo, e associazione finalizzata allo spaccio sempre con un ruolo verticistico. Fra le contestazioni anche quella di sequestro e violenza sessuale nei confronti di una donna, moglie di un truffatore che aveva raggirato il commerciante di auto Salvatore Ganci, 45 anni, dal quale aveva comprato un'auto con un assegno falso.

Concessi gli arresti domiciliari, per ragioni di salute, nei confronti dell'agrigentino Sergio Cusumano, 56 anni, presunto affiliato del clan di Massimino dedito al narcotraffico.

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