menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Le armi e le munizioni sequestrate dai carabinieri

Le armi e le munizioni sequestrate dai carabinieri

Pistole con matricola abrasa e perfino una lanciarazzi, arrestato artigiano con l'hobby delle armi

I carabinieri della sezione Operativa della compagnia di Licata hanno sequestrato, complessivamente, 6 fucili e 7 pistole che verranno inviate al Ris di Messina. Il capitano Francesco Lucarelli: "Perché chi ha tante armi detenute legalmente ha necessità anche di averne di illegali e di origine ignota?"

Non solo fucili e pistole legalmente detenute e utilizzate - con tanto di autorizzazione - per andare al poligono. Ma anche tre pistole illegali e munizionamento modificato, capace di fare ancora più male. Un artigiano quarantasettenne di Licata è stato arrestato, in flagranza di reato, dai carabinieri. Il mini arsenale è stato posto sotto sequestro. Ad essere sequestrate non soltanto le armi e le munizioni illegali, ma anche quelle precedentemente autorizzate. Perché quando si commettono reati legati al "mondo" delle armi decade qualunque autorizzazione ottenuta in precedenza. Di fatto, dunque, sono state portate via dall'abitazione di Licata 6 fucili e 7 pistole di calibro 9,38, 12, 6,35 e 7,65, nonché svariato munizionamento. 

Sono risultate illegali tre pistole, di cui una lanciarazzi. Le altre due pistole avevano invece la matricola punzonata. Trovata anche una carabina non dichiarata e, appunto, il munizionamento detenuto illecitamente. 

Sorpreso con un piccolo arsenale durante perquisizione, arrestato 47enne

"L'artigiano licatese aveva la passione, l'hobby delle armi - ha spiegato il capitano Francesco Lucarelli, comandante della compagnia dell'Arma di Licata, - . Costruiva parti di armi, ma anche le munizioni e si dilettava a modificare le pistole giocattolo per renderle a tutti gli effetti armi da fuoco. Sono necessari ulteriori approfondimenti - ha aggiunto il capitano Lucarelli ponendosi delle domande - . Perché chi ha tante armi detenute legalmente ha necessità anche di avere armi illegali, di origine ignota?". Due delle pistole illegali avevano infatti la matricola punzonata. E poi è stata sequestrata anche una pistola lanciarazzi. Armi, tutte, che verranno - come sempre avviene in casi del genere - inviate al Ris di Messina per capire se sono state o meno "protagonista", nel recente o remoto passato, di fatti di sangue.

Le armi sono state trovate, durante la perquisizione realizzata dai carabinieri della sezione Operativa della compagnia di Licata, schierate su un bancone collocato al primo piano dell'abitazione. "Vado orgoglioso di questa operazione perché questa è un'azione preventiva e non repressiva - ha commentato il capitano Lucarelli - . Perché quando si levano delle armi dalla circolazione si previene sempre qualcosa che potrebbe succedere in futuro, perché purtroppo le armi sono strumenti atti ad offendere".

Pistole a salve e tirapugni in casa, denunciato un quattordicenne

"Quello che abbiamo trovato quando siamo entrati nell'abitazione ci ha sicuramente sorpreso - ha continuato, durante la conferenza stampa svolta al comando provinciale dell'Arma, il capitano Lucarelli - . Ci sarà da fare approfondimenti sia sull'origine delle armi illegittime, ma anche sulle strumentazioni che abbiamo trovato all'interno dell'abitazione, ma anche per capire se armi e munizioni erano destinate a qualcuno". 

"Oltre alle armi illegamente detenute, durante la perquisizione, abbiamo notato che vi erano alcune cartucce, dello stesso calibro delle pistole detenute legalmente, che avevano una caratteristica: erano più potenti, più offensive - ha spiegato il tenente Carmelo Caccetta, che coordina la sezione Operativa della compagnia di Licata, - . Munizioni che, naturalmente, non erano idonee per l'uso al poligono per il quale l'artigiano era autorizzato alla detenzione delle armi. Le cartucce calibro 12, che in teoria dovevano essere utilizzate per la caccia, erano invece caricate a pallettoni".   

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

La provincia sempre più digitale, rilasciate 100 mila identità Spid

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento