Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca

Pistole a salve e tirapugni in casa, denunciato un quattordicenne

I carabinieri non mollano la “presa”: messi a segno decine e decine di controlli e perquisizioni per la ricerca di armi ed esplosivi

(foto archivio)

Due pistole a salve, una delle quali senza tappo rosso, e un tirapugni. A ritrovarli in casa di un quattordicenne, dopo una perquisizione, sono stati i carabinieri della compagnia di Licata. Il ragazzino è stato segnalato alla Procura presso il tribunale per i minorenni. L’ipotesi di reato contestata è detenzione illegale di armi. Il quattordicenne ha subito nominato quale suo difensore di fiducia l’avvocato Gaspare Lombardo.

Che l’attenzione – e la presenza sul territorio da parte delle forze dell’ordine – sia tornata a farsi alta è stato non soltanto promesso, ma concretamente realizzato, a margine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltosi, nei giorni scorsi, in Municipio. A convocarlo era stato il prefetto Maria Rita Cocciufa. Una scelta oculata specie dopo gli inquietanti fatti che si erano registrati proprio nella città del Faro. Fatti che però avevano, già per tempo, ottenuto una “risposta” da parte dello Stato: i carabinieri hanno, infatti, prima identificato e denunciato alla Procura il piromane che ha “seminato”, per più sere consecutive, la distruzione dei cassonetti per i rifiuti e poi – con un’indagine delicatissima – sono riusciti ad arrestare gli autori dei maltrattamenti, che avvenivano anche in mezzo alla strada, di tre disabili. A margine del comitato per l’ordine e la sicurezza, è stato deciso il potenziamento – con l’arrivo anche dell’Esercito – dei controlli, nonché la sottoscrizione di un “Patto per Licata sicura” che consentirà una maggiore collaborazione tra la polizia locale e le altre forze di polizia. E in attesa anche che vengano potenziati i sistemi di videosorveglianza, i carabinieri della locale compagnia non mollano la “presa”. I controlli sono, di fatto, sistematici e meticolosi. E riguardano – con perquisizioni mirate – anche la ricerca di armi ed esplosivi. Ed è proprio in quest’ambito che i carabinieri della locale compagnia – che è coordinata dal capitano Francesco Lucarelli – hanno ritrovato le due pistole a salve, una delle quali senza tappo rosso, e il tirapugni. Tutto è stato, naturalmente, posto sotto sequestro e il proprietario – un quattordicenne licatese – è finito nei guai.

Controlli e verifiche, inevitabilmente, proseguiranno anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Unico e solo l’obiettivo perseguito: riportare – su tutti i “fronti” – la legalità a Licata, quindi prevenire e reprimere qualsiasi tipo di reato. Perché, per come ha detto a chiare lettere il prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa, “lo Stato c’è a Licata”. 

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