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Cronaca Lampedusa e Linosa

Vandali a Lampedusa? Gli isolani: "Solo imbecilli, si pensi invece alla grana del noleggio auto"

Raccogliendo le testimonianze dei lampedusani gli unici fatti degni di nota, ma non d'emergenza, sono il danneggiamento degli specchi stradali e la tentata incursione alla scuola media

La spazzatura - rifiuti ingombranti o meno - abbandonata sul ciglio della strada, o in piazzole varie, sull'isola, non è mai mancata. Più volte, nel corso degli anni, il sindaco delle Pelagie Totò Martello ha invitato gli isolani a segnalare gli incivili. Addirittura nel settembre del 2019 si creò il caso di quattro bonifiche - a Cala Salina - vanificate nel giro di pochissimo tempo. Così come sono fatti che si verificano da decenni - e non solanto a Lampedusa - gli incendi di cassonetti adibiti alla raccolta dei rifiuti. E non è stato neanche la prima volta che, forse per la perdita di qualche contenitore, si riversasse olio esausto non prelevato. Certo poi gli imbecilli, anche a Lampedusa, non mancano. Ed ecco dunque che c'è stato il danneggiamento, a più riprese, degli specchi segnaletici per la sicurezza stradale e qualcuno ha anche forzato la porta di ingresso della scuola media, portando via qualcosa dalla palestra. Un "bottino" che sicuramente non ha avuto le caratteristiche dell'emergenza, anche perché lo stesso sindaco non ricorda con precisione cosa sia stato effettivamente portato via:  "Qualcosa dalla palestra hanno portato via" - ha detto - . "Ho detto al dirigente scolastico di fare la denuncia - ha spiegato il primo cittadino delle Pelagie - e lo dovrebbe aver già fatto". 

Martello ha comunque chiesto un potenziamento dei controlli e una maggiore collaborazione dei cittadini nel denunciare vandali o incivili. 

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A leggere il post caricato su Facebook dal primo cittadino, ci si potrebbe anche allarmare. Sull'isola però nessuno s'è stupito: "Sono cose che, da decenni, purtroppo accadono. Qualche imbecille - è stato detto, a chiare lettere, dagli isolani - c'è sempre. Non è  una novità!". Sempre fra i lampedusani, qualcuno è stato ancora più chiaro: "C'è altro di cui preoccuparsi, in questo momento, su quest'isola. Abbiamo vissuto la crisi turistica e adesso c'è pure la grana dell'ordinanza sindacale per il settore noleggio auto". Perché, a Lampedusa, in un modo o nell'altro, tutti hanno a che fare con il turismo e con il noleggio di moto e auto.  

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Proprio il sindaco, nei giorni scorsi, ha annunciato che l'ordinanza sindacale in materia di circolazione auto/moto sul territorio comunale sarebbe stata integrata, per posticipare di due mesi l'entrata in vigore del divieto di circolazione per veicoli Euro 0/1/2 e per specificare che potranno continuare a circolare sul territorio di Lampedusa e Linosa le autovetture “Mehari” e l’Ape 50. Una "pezza" insomma sarebbe stata messa. Ma le polemiche, e anche al vetriolo, non si fermano: "La ringraziamo per aver sistemato le strade in questi anni precedenti all'ordinanza, in modo da farci trovare pronti a questa novità!" - è stato scritto sui social - . "Certamente l'ultima cosa che mancava a Lampedusa, visto che non ha problemi né di scuola e nemmeno di ospedale" - ha aggiunto un altro isolano - . Ed ancora: "Quindi dobbiamo comprarci le macchine nuove per farle camminare su strade distastrate? Ma grazie!". 

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