Cronaca

L'Open Arms richiama i turisti, Salvini sullo sbarco: "Dei 27 scesi, 8 non sono minorenni"

Il ministro dell'Interno: "Vedremo gli altri... . Dopo i 'malati immaginari', ecco i 'minorenni immaginari'!". Lo Sco della polizia è al ministero dell'Interno per acquisire documenti, su delega della Procura di Agrigento

I minorenni giunti al molo Favarolo

"Mi riferiscono da Lampedusa che dei 27 immigrati per i quali è stato ordinato lo sbarco in quanto minorenni, già 8 si sono dichiarati maggiorenni! Vedremo gli altri... . Dopo i 'malati immaginari', ecco i 'minorenni immaginari'! Però quello cattivo è Salvini. Mentre altri cedono, io non cambio idea". Lo ha scritto, su Facebook, il ministro dell'Interno Matteo Salvini. La Ong aveva comunicato al tribunale dei minori che sono: due di 15 anni, undici di 16 e quattordici di 17 anni; 26 ragazzi e una ragazza.

Sbarcati i 27 migranti minorenni, al via l'ispezione sanitaria

Lo Sco al ministero dell'Interno

Lo Sco della polizia di Stato, da stamani, è al ministero dell'Interno per acquisire documenti - su delega della Procura di Agrigento - sul caso Open Arms. L'acquisizione non è ancora ultimata.

Open Arms e turisti 

Esattamente per come era già accaduto, in altre occasioni passate: l'ultimissimo caso quello della Sea Watch3, l'Open Arms - in un sabato post Ferragosto - si è trasformata in una sorta d'attrazione per i turisti. In mattinata, il via vai di scooter e auto a Cala Francese, vicino Punta Sottile, nella zona dell'aeroporto, dove alla fonda si trova la nave di Open Arms, con i naufraghi che aspettano di potere sbarcare. Qualche turista - secondo quanto riporta l'Ansa - scatta una foto, altri chiedono: "Li fanno sbarcare? Quando?". Attorno alla Open Arms ci sono i mezzi navali militari che tengono a distanza le imbarcazioni private che tentano di avvicinarsi per scrutare da vicino i migranti.

"Ma perché li dovete portare qua?" Open Arms contestata sul molo di Lampedusa

Poi nel pomeriggio, quando s'è diffusa la notizia dello sbarco dei 27 migranti minorenni, le stesse scene si sono ripetute nei pressi di molo Favarolo: zona militare, area sbarrata ad ogni possibile curioso.

Nessun isolano invece si ferma ad ammirare quelle che, per i lampedusani, sono scene già viste. E non mancano le riprovazioni: "Ma perché non li portano da un'altra parte?" - dice un ragazzo che lavora per un affitta-barche - . "Prima la Mare Jonio, poi la Sea Wacth, ora la Open Arms - aggiunge - . Questa storia non finirà mai". Anche tra i pescatori i mugugni sono molti. "Queste persone vanno salvate senza dubbio perché è la legge del mare che lo impone, ma è mai possibile che nessuno pensa a noi? Ai nostri problemi? Ai pericoli che corriamo per colpa dei libici quando andiamo a pescare in acque internazionali?" - si lamenta, secondo quanto riporta l'Ansa, Antonio - . E il proprietario di un resort, a cala Creta, rincara la dose: "Ma perché non li portano in Spagna, è mai possibile che debbano venire tutti qui: basta. Certo, vanno salvati, ma non se ne può fare carico l'Italia. Noi qui abbiamo tanti di quei problemi, e invece si parla sempre dei migranti. Va trovata una soluzione a livello europeo ma definitiva". 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'Open Arms richiama i turisti, Salvini sullo sbarco: "Dei 27 scesi, 8 non sono minorenni"

AgrigentoNotizie è in caricamento