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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

La rete di spionaggio di Montante, i Pm: Lo Bello e Brandara inserite in ruoli chiave

L'imprenditore - secondo la Procura di Caltanissetta - voleva controllare tutto e alla Lo Bello chiedeva di aiutarlo per condizionare le elezioni nelle Camere di Commercio e la riforma del settore

L'ex presidente della Regione Rosario Crocetta sarebbe stato appoggiato per la sua elezione dagli industriali. Quattro imprenditori, fra cui Catanzaro, - secondo l'accusa - si sarebbero tassati con 200 mila euro ciascuno, un milione complessivo, per finanziare (senza denunciare i contributi, dunque in maniera illecita, affermano i Pm) la campagna del partito Crocetta presidente: il Megafono, Lista Crocetta. In cambio il neoeletto governatore nominò Linda Vancheri prima e Mariella Lo Bello poi alle Attività produttive, crocevia di investimento dei fondi europei. Inserita in un posto chiave - l'Irsap che gestisce i consorzi Asi - anche la Maria Grazia Brandara, attuale commissario straordinario del Comune di Licata.

La rete di spionaggio di Montante, indagati Crocetta, Lo Bello, Brandara e Catanzaro

I due assessori - stando sempre all'accusa - avrebbero consentito ad Antonello Montante di ottenere contributi e finanziamenti per imprese a lui riconducibili o per soggetti a lui vicini. La Lo Bello e la Brandara avrebbero costretto - prosegue la ricostruzione accusatoria della Procura di Caltanissetta - un dirigente generale dell’assessorato, Alessandro Ferrara, a scrivere atti e a denunciare gli accusatori di Montante, l’altro ex assessore regionale Marco Venturi (della Giunta Lombardo) e il predecessore della Brandara all’Irsap, Alfonso Cicero.

L'inchiesta "Double Face", della Procura e della Squadra Mobile di Caltanissetta, si è allargata: ci sono altri 8 indagati rispetto gli iniziali 22. 

L'imprenditore Antonello Montante - secondo la Procura di Caltanissetta - voleva controllare tutto e alla Lo Bello chiedeva di aiutarlo per condizionare le elezioni nelle Camere di Commercio e la riforma del settore.

“In data odierna, come danno conto numerosi organi di informazione, ho ricevuto un avviso di garanzia dai magistrati di Caltanissetta ai quali fornirò ogni chiarimento e il mio più ampio contributo all’accertamento della verità” - ha commentato, ieri, Maria Grazia Brandara - . "Mi è stato notificato questo pomeriggio un avviso di garanzia da parte della Procura della Repubblica di Caltanissetta, sono pronta a fornire ogni chiarimento utile alle indagini, mantenendo ferma la piena fiducia nella magistratura" - ha detto, sempre ieri, l'ex assessore regionale Mariella Lo Bello - . 

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