Giochi di strada, "world music" e festival del gusto: ecco l'edizione 2019 del Mandorlo in fiore

Mantenuto inalterato il format di base, con eventi tra la Valle e il centro città, con particolare attenzione alle tradizioni popolari, imposte limitazioni alla domenica conclusiva

Un Mandorlo in Fiore che riproporrà la struttura finora utilizzata ma che avrà alcuni inserti di novità, soprattutto legati al mondo del cibo e a quello delle tradizioni popolari. E' un programma in una sua forma "quasi definitiva" quello che è stato presentato stamattina alla stampa al Parco Archeologico, alla presenza del direttore Giuseppe Parello, del presidente del Consiglio del Parco Bernardo Campo, del sindaco di Agrigento Lillo Firetto e dell'assessore Gabriella Battaglia. "Quasi definitiva" perché, ha spiegato Parello, "continuiamo a ricevere proposte di partecipazione che intendiamo vagliare".

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Alcune certezze, ovviamente, ci sono già. A partire dal fatto che a presentare gli spettacoli sarà l'attore agrigentino Gianfranco Jannuzzo e che il Mandorlo avrà il proprio via l'uno di marzo, con una vera e propria cerimonia di apertura che vedrà un laboratorio di danza al museo "Griffo" (che si ripeterà durante i giorni della kermesse) e uno spettacolo di musica salentina al Palacongressi. Poi ci sarà spazio per il "Festival dei Bambini del mondo", che come sempre apriranno la settimana del "Mandorlo". Tra le aggiunte delle iniziative che si terranno in centro storico, con animazione territoriale dedicata, ad esempio, ai giochi da strada, oltre che numerosi concerti di "world music" con alcuni dei "patrimoni" partecipanti che suoneranno tra il palazzo dei congressi e la Valle.

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Altra novità la creazione di una "notte bianca dei patrimoni" con iniziative che si terranno a seguito dell'accensione del tripode, che come da tradizione si terrà il mercoledì (5 marzo) dopo la prima sfilata. Ribaditi, e potenziati, i laboratori di tradizioni popolari da tenere al teatro della "Posta vecchia" quest'anno dedicati alle fiabe siciliane e all'opera del Pitrè, mentre per quanto riguarda il gusto ci saranno più opportunità. Innanzitutto anche quest'anno torna "Mandorlara", iniziativa specificamente dedicata ai prodotti a base di mandorla, ma, soprattutto, si avrà la partecipazione esclusiva dello chef stellato Pino Cuttaia, che con il suo "Le soste di Ulisse" terrà un workshop dedicato alla cucina e rivolto ai bambini che si terrà venerdì 8 marzo. Centrale quest'anno il tema dell'accoglienza, al quale saranno dedicate alcune iniziative e un musical conclusivo.

Mandorlo in fiore, primo record già raggiunto: oltre 20 i gruppi partecipanti

Passiamo adesso ai patrimoni immateriali (che una volta si chiamavano solo "gruppi folk") invitati quest'anno. In totale sono 22 e verranno da Bielorussia, Bolivia, Colombia, Ecuador, Egitto, Emirati Arabi, Kazakistan, Kenia, Korea, India, Indonesia, Italia (con il canto armonizzato dei pastori sardi), Lettonia, Libano, Macedonia, Messico, Moldavia, Montenegro e Perù. "Abbiamo dovuto rifiutare molte richieste - ha precisato Parello - ma abbiamo selezionato solo le migliori proposte giunteci". Rimane il "giallo" dei gruppi locali. Il tema non è stato esplicitamente affrontato, ma a quanto pare una parte dei gruppi folk agrigentini ci sarà, così come era avvenuto lo scorso anno, quando il "fronte" si era spaccato in due. 

Ma quanto costerà il Mandorlo? Il Parco ha stanziato la bellezza di 450mila euro, somme che, auspicano, potranno crescere se arriverà un - già richiesto - contributo da parte della Regione siciliana, che pure aveva già inserito l'iniziativa tra quelle di grande attrazione turistica.

Alcune novità arrivano anche se si guardano agli aspetti gestionali. Per garantire la sicurezza durante lo spettacolo finale della domenica, il Parco imporrà una sorta di "numero chiuso", dato che potranno essere presenti solo un massimo di 10mila persone. Per far questo saranno distribuiti dei ticket gratuiti (2mila la domenica all'ingresso, 5mila li smisteranno i tour operator) e installati dei contapersone. Per quanto riguarda la circolazione, il Comune punterà a creare aree di sosta fuori città e consentire spostamenti con bus navetta.

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