Mandorlo in fiore, primo record raggiunto: 20 i gruppi internazionali

Tra una sfilata e uno show cooking, tra una performance di saltimbanchi e la messa in scena per i bimbi delle fiabe popolari raccolte nell'Ottocento da Giuseppe Pitré, la poetica festa della fioritura dei mandorli, diventerà – è questa l’ambizione - un'occasione d'oro anche per il turismo

Il primo record è stato già raggiunto. Saranno 20 – mai è stato così alto il numero dei partecipanti – i gruppi “patrimonio internazionale” che prenderanno parte, dal primo al 10 marzo, al Mandorlo in fiore. Quest’anno – sono 74 gli anni che compie la kermesse –torneranno ad esserci anche tutti, o quasi, i gruppi folkloristici agrigentini. Nelle scorse settimane sono stati infatti invitati, ed è stato sottolineato il loro importante ruolo nella  gloriosa storia della manifestazione, dal direttore del Parco archeologico Valle dei Templi Giuseppe Parello. Direttore che, domattina alle 10,30, a Casa Sanfilippo, presenterà – assieme agli altri – l’edizione 74 di quella che una volta era anche, formalmente, chiamata “Sagra”. 

E’ da mesi e mesi ormai che il Parco archeologico “Valle dei Templi” lavora all’edizione del 2019. Già lo scorso settembre, l’ente aveva avviato una procedura selettiva, concorrenziale, per trovare sponsor e media partner. L’impalcatura di massima della nuova edizione era stata già presentata, lo scorso aprile, a Roma: danze in costume nello scenario dei Templi, gli storici carretti siciliani che si incrociano con le “torri umane” degli artisti di strada. E poi musica, teatro, reading per grandi e piccini: una festa che dal maestoso sito archeologico arriverà al centro storico in un crogiuolo di incontri e di culture che dalla Sicilia abbracciano il Mediterraneo.

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Tra una sfilata e uno show cooking, tra una performance di saltimbanchi e la messa in scena per i bimbi delle fiabe popolari raccolte nell'Ottocento da Giuseppe Pitré, la poetica festa della fioritura dei mandorli, diventerà – è questa l’ambizione - un'occasione d'oro anche per il turismo. Già nelle edizioni 2017 e 2018, i numeri hanno premiato. Nell'ultima edizione, gli spettacoli del festival internazionale del folclore hanno registrato un incremento di pubblico del 73,6 per cento rispetto all’anno precedente. E le presenze di visitatori nella Valle dei Templi nel corso della festa, sempre rispetto al 2017, aumentarono del 38,92 per cento. Finanziata per intero dalla bigliettazione del Parco (che ora è una istituzione autonoma), la manifestazione ha un costo medio di poco inferiore ai 500 mila euro e frutta ricavi per circa tre volte la cifra investita. 

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