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Nove giorni di sciopero dei netturbini, la Prefettura batte i pugni sul tavolo della Regione

I funzionari del palazzo del Governo si sarebbero anche mossi con le sigle sindacali per fare in modo che, nell'attesa delle liquidazioni, gli operatori ecologici tornino al lavoro. Rischiano tutti, del resto, una denuncia per interruzione di pubblico servizio

Non è da oggi, e neanche da ieri, che la Prefettura di Agrigento s'è mobilitata per cercare di sbrogliare la matassa della vertenza degli operatori ecologici che prestano servizio a Favara. Gente che attende il pagamento di quattro mensilità. A prescindere dagli incontri - per niente semplici - effettuati, la Prefettura di Agrigento ha fatto un forte intervento alla Regione reclamando il saldo di quello che spetta al Comune per il 2020 e un anticipo sul 2021. La Regione ha approvato il bilancio che dovrà essere pubblicato e dunque sarà necessario attendere i cosiddetti tempi tecnici. 

Nelle more di sbloccare l'affaire denaro, la Prefettura - stando a quanto si apprende dai ben informati - si sarebbe anche mossa con le sigle sindacali per fare in modo che, nell'attesa delle liquidazioni, i netturbini tornino al lavoro. Del resto, rischiano tutti una denuncia per interruzione di pubblico servizio.

Anche dal palazzo di Governo si rimane, dunque, per intanto, con gli occhi puntati sulla piazza di Favara e sul palazzo della Regione. E' certo però che ormai 9 giorni di rifiuti non raccolti hanno determinato un'ennesima emergenza.   

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