Lunedì, 15 Luglio 2024
Ambiente e decoro

Pagata una fattura alle imprese: operatori ecologici tornano a raccogliere i rifiuti

Sono stati 41 i netturbini che nelle scorse ore sono stati denunciati, dalla Digos alla Procura, per interruzione di pubblico servizio

La richiesta di un prestito di 650 euro in un momento di forte bisogno si è trasformata in breve tempo in un vero e proprio incubo per un’intera famiglia canicattinese. È una brutta storia, caratterizzata da continue pressioni e minacce, quella che si snoda nei m

L’incubo per un’intera famiglia canicattinese comincia nel dicembre 2022 con la richiesta di un prestito di 650 euro e la promessa di restituire la somma entro un mese con un’aggiunta di altri 650 euro nel mese di febbraio. Un debito che è stato onorato nei tempi concordati ma che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, da quel momento in poi avrebbe dato il via ad una spirale di continue richieste estorsive. Soldi che venivano presi dalla pensione di invalidità, unica fonte di sostentamento della famiglia. Richieste accompagnate da minacce, telefonate e pressioni a familiari.

Lo scorso 1 giugno, secondo quanto emerso dalle indagini, il caso più eclatante: l’indagato si sarebbe fatto consegnare la carta bancomat e avrebbe prelevato mille euro in autonomia. Ad incastrarlo anche le telecamere di sicurezza della banca. E poi ancora nuove pretese di denaro per un totale quantificato, secondo la ricostruzione degli inquirenti, in quasi 4 mila euro. L’ultima consegna sarebbe dovuta avvenire nel mese di luglio. La squadra mobile è arrivata prima. 

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