La fabbrica dei falsi invalidi, dopo un anno il processo è ancora fermo al palo

Problemi nell'individuazione di un collegio di giudici e di notifiche impediscono l'apertura del dibattimento

Un frame di un video degli investigatori

Il presidente della prima sezione penale Alfonso Malato è incompatibile, il nuovo collegio non è stato individuato anche perchè un altro componente - Agata Anna Genna - è in maternità e, inoltre, non vi è certezza che tutte le notifiche siano andate in porto. Slitta ancora, dopo diversi passaggi, l'inizio del maxi processo sui presunti falsi invalidi scaturito dall’inchiesta denominata “La carica delle 104”.

La fabbrica dei falsi invalidi, processo riparte con nuovi giudici

I quarantotto rinvii a giudizio - contestualmente a nove condanne e un'assoluzione con rito abbreviato, alla ratifica di altri dieci patteggiamenti e a una sentenza di non luogo a procedere - sono stati disposti dal gup Stefano Zammuto.

Il processo è stato rinviato al 25 marzo, un anno e due giorni dopo la conclusione dell'udienza preliminare. In queste settimane si tenterà di completare le formalità in modo da aprire il dibattimento.

L'operazione della polizia con quattordici arresti, fra carcere e domiciliari, e altre misure cautelari minori, è scattata il 22 settembre del 2014. L'inchiesta ipotizzava un collaudato sistema che, attraverso due “bande parallele”, aveva messo in piedi un giro di certificazioni false che, con la complicità di medici infedeli e faccendieri senza scrupoli, attestava invalidità e patologie finalizzate a truffare lo Stato sfruttando, soprattutto, i benefici previsti dalla legge 104 che prevede, fra le altre cose, la possibilità di ottenere trasferimenti per chi ha un familiare ammalato. 

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