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Lunedì, 23 Maggio 2022
Tribunale / Palma di Montechiaro

"La faida di Palma per il furto di un trattore", revocato obbligo di dimora a 3 imputati

Secondo la Corte d'Assise, che s'è pronunciata su istanza del difensore: l'avvocato Santo Lucia, le esigenze cautelari sono venute meno

La Corte d'Assise ha revocato, su istanza del difensore: l'avvocato Santo Lucia, l'obbligo di dimora a Giacomo Alotto, 62 anni; Gaetano Gioacchino Burgio, 50 anni e Giuseppe Giganti, 44 anni. Alla revoca si è arrivati perché le esigenze cautelari sono venute meno. I tre erano finiti sotto inchiesta nell'ambito del procedimento sulla faida di Palma di Montechiaro con due omicidi messi a segno come conseguenza di una scia di sangue innescata per il furto di alcuni attrezzi agricoli.

Sono complessivamente 11 - il processo è già iniziato - gli imputati. 

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L'inchiesta, conclusa dal pubblico ministero Gloria Andreoli, tuttavia, ha tagliato fuori alcune accuse che non avevano retto sul piano indiziario al vaglio di gip e tribunale del riesame. Ignazio Rallo e Roberto Onolfo sono accusati dell'omicidio di Salvatore Azzarello, ucciso a colpi di arma da fuoco, il 22 agosto del 2017, per vendicare l'omicidio, da lui commesso, di Enrico Rallo, fratello di Ignazio. 

Le accuse a carico degli altri imputati sono di furto, favoreggiamento e detenzione illegale di armi. 

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