Divieto di ingresso in acque italiane, il Tar respinge il ricorso della "Sea Watch 3"

La Ong si era rivolta in via d'urgenza al tribunale amministrativo per contestare anche il 'no allo sbarco'. Il legale di Sea Watch Lucia Gennari: "Non abbiamo ancora ricevuto nulla e, anzi, ci sembra piuttosto inusuale che altri vengano a conoscenza di una decisione del tribunale prima ancora che ne siano informate le parti"

Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso della "Sea Watch3". La Ong si era rivolta in via d'urgenza al Tar del Lazio per contestare il divieto di ingresso in acque territoriali e il 'no allo sbarco'. Lo riporta l'Adnkronos. 

Caso "Sea Watch 3", la Procura apre una nuova inchiesta: è a carico di ignoti

Il ministro dell'Interno e vice premier, Matteo Salvini, sabato scorso aveva firmato il divieto di ingresso, transito e sosta alla nave "Sea Watch 3" nelle acque italiane, come previsto dal nuovo secreto Sicurezza. Ad annunciarlo, su Twitter, fu lo stesso Salvini.  Il documento, poche ore dopo, venne firmato anche dai colleghi ai Trasporti e alla Difesa. 

Salvini firma il divieto di ingresso: no acque italiane per la Sea Watch3

E adesso che farà la "Sea Watch 3", con il suo carico di profughi salvati in acque libiche? Non resta da far altro che attendere per capire come evolverà quello che resta essere un ennesimo braccio di ferro. A bordo della nave della Ong ci sono però delle persone!

"Non abbiamo ancora ricevuto nulla e, anzi, ci sembra piuttosto inusuale che altri vengano a conoscenza di una decisione del tribunale prima ancora che ne
siano informate le parti". Così - secondo quanto riporta l'Ansa - il legale di Sea Watch Lucia Gennari in merito alla decisione del Tar del Lazio di respingere
il ricordo della Ong tedesca.

L'istanza cautelare contro il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque territoriali era stata presentata dai legali di Sea Watch ieri: si chiedeva, in particolare, la sospensione d'urgenza della direttiva del 13 giugno e del divieto d'ingresso firmato dai ministri Salvini, Toninelli e Trenta il 15 giugno. "Attendiamo di vedere il provvedimento - dice ancora, all'Ansa, l'avvocato Gennari - e poi valuteremo cosa fare, anche perché l'istanza di sospensione non è l'unico strumento a disposizione per ricorrere contro il provvedimento".

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