Regione, firmata l'ordinanza: centri commerciali e outlet chiusi la domenica pomeriggio e coprifuoco dalle 23

Le Asp avvieranno campagne sulla diffusione dell’epidemia a partire dalla popolazione in età scolastica e in aree caratterizzate dalla insorgenza di cluster localizzati

Il governatore Nello Musumeci

Misure di contenimento anti-Covid19, dopo le anticipazioni già diffuse stamattina, è arrivata l'ufficialità: il presidente della Regione Musumeci ha firmato la nuova ordinanza in vigore da domani e fino al 13 di novembre, disponendo divieti e chiusure che sono teoricamente finalizzate ad evitare nuovi casi di contagio. Un provvedimento che il governatore ha a lungo provato a rinviare, nei fatti, invitando i siciliani alla cautela e alla responsabilità, forse inutilmente. Il fatto che l'isola, grazie alla chiusura dei "confini" anticipata in occasione della prima ondata, era stata infatti risparmiata dal "morso" del virus rispetto ad altre regioni, e questo ha comportato una minor attenzione per regole e divieti da parte di molti. A questo, certamente, si aggiunge il fatto che la riapertura delle scuole sembra aver favorito una diffusione del contagio statisticamente molto rilevante.

Coronavirus, in arrivo una nuova stretta: locali chiusi alle 23 e trasporti dimezzati

Il provvedimento firmato da Musumeci e in parte già annunciato stamattina, è stato realizzato in maniera congiunta da Regione e Ministero della Salute, tenendo conto "delle indicazioni fornite dal Comitato tecnico scientifico siciliano", quindi è calibrato sulle specifiche situazioni che riguardano l'isola in termini di diffusione del contagio.

Ecco cosa prevede:

Circolazione e spostamenti.

Per evitare assembramenti, su tutto il territorio regionale, dalle 23 alle 5, sono limitati gli spostamenti con ogni mezzo, a eccezione dei trasferimenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o d’urgenza, per motivi di salute e per il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza.

Attività didattica.

Per le sole scuole superiori è disposta (da lunedì 26 ottobre) la sospensione delle lezioni in presenza e il contestuale avvio della didattica a distanza.

Mezzi di trasporto.

Sul fronte della mobilità si è provveduto a ridurre del 50 per cento la capacità dei posti nei trasporti pubblici su gomma, rotaia e marittimi.

Esercizi commerciali.

Gli esercizi commerciali, tra cui outlet e centri commerciali, resteranno aperti anche la domenica ma fino alle 14, a eccezione di edicole, farmacie e tabaccherie che potranno mantenere i consueti orari di chiusura.

Attività di ristorazione.

L’attività di ristorazione, invece, sarà consentita dalle 5 alle 23, con consumo al tavolo ma con  un massimo di sei persone per tavolo. La consumazione al banco è ammessa solo dalle 5 alle 18. E' invece consentita la ristorazione, solo per la consegna a domicilio, fino alle 24, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Possibili anche le attività di mense e catering.

Strutture termali e centri benessere.

Dalle 8 alle 20 potranno restare aperte palestre, piscine, strutture termali e centri benessere. Inoltre, nella stessa fascia oraria, sarà permessa l'attività di sale bingo e sale gioco, ma con una limitazione per i clienti del 50 per cento della capienza.

Prevenzione sanitaria

Le Asp, sotto il monitoraggio dell’assessorato della Salute, avvieranno campagne sulla diffusione dell’epidemia nel territorio regionale mediante appositi progetti di tracciamento, a partire dalla popolazione in età scolastica e in aree caratterizzate dalla insorgenza di cluster localizzati.

"I provvedimenti che il governatore si accinge a varare sono frutto del confronto con il comitato tecnico scientifico siciliano che ha analizzato l'andamento epidemiologico nell'isola - annunciava stamattina la Regione - . Va specificato, infatti, che attualmente in Sicilia non si registrano criticità analoghe a quelle di altri territori del Paese, ma, come rilevano gli stessi esperti, è necessaria una azione di contenimento per evitare situazioni d'allarme nelle prossime settimane.

(Aggiornato alle 16.15)

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