Emergenza sepolture al cimitero di Piano Gatta, il Comune può cercare una nuova ditta

Il Tar ha respinto la sospensiva proposta dalla Europa costruzioni rinviando tutto nel merito al 17 dicembre ma confermando l'assenza delle dovute certificazioni da parte di quest'ultima

Gestione del cimitero di Piano Gatta, il Tar cambia "idea" e non accoglie l'istanza cautelare proposta dalla società Europa Costruzioni, rimandando tutto al dicembre del 2019 e consentendo di fatto al Comune di Agrigento fin da subito con la valutazione del passaggio di consegne alla seconda ditta dell'Ati, se sarà disponibile e, in seconda istanza, l'eventuale risoluzione contrattuale.

Gestione del cimitero di Piano Gatta, il Tar blocca tutto

Il tribunale amministrativo regionale, infatti, se in un primo momento aveva accolto la sospensiva richiesta dalla società per mezzo dei propri avvocati rispetto al provvedimento del Comune che dichiarava inefficace l'Ati chiedendo il subentro della seconda società, la Consital, adesso ritiene non appaia "nemmeno immediatamente apprezzabile l'allegato periculum in mora, in quanto, sebbene la ricorrente abbia documentato la realizzazione di alcune cappelle (11 interrate) si tratta di una percentuale minima rispetto alla costruzione prevista" ritenendo che il Comune abbia comunque dimostrato che il provvedimento firmato "non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato, avuto riguardo, in particolare, all'incontestata perdita del requisito tecnico in capo alla mandataria dell'Ati prima dell'affitto del ramo d'azienda da parte della predetta alla ricorrente, con superamento motivato del silenzio assenso formatosi sulla comunicazione di affitto del ramo d'azienda".

La Consital fa un passo indietro: la gestione del cimitero rimane nel caos

Quindi, tutto rinviato al 17 dicembre prossimo, quando si tornerà a discutere nel merito delle vicende, e con il Comune che dopo un lungo filotto di sconfitte incassa una vittoria di gran peso che, in linea teorica, potrebbe consentire fin da subito all'Ente di trovare un nuovo affidatario per il project financing e così sbloccare la situazione. Salvo ricorsi. Intanto le bare in attesa sono diverse decine e non è chiaro se e quando potranno essere sepolte.

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