Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Cattolica Eraclea

Clochard morto nell'incendio del magazzino, processo all'ex sindaco agli sgoccioli

Nicolò Termine è accusato di omicidio colposo e omissione di atti di ufficio perchè avrebbe consentito che il senzatetto abitasse in quell'immobile

La difesa dell'imputato rinuncia agli ultimi testi e il processo può concludersi. E' arrivato all'epilogo il dibattimento a carico dell’ex sindaco di Cattolica Eraclea Nicolò Termine, rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio colposo e omissione di atti di ufficio.

L’ex amministratore del comune agrigentino, secondo quanto ipotizza la Procura, avrebbe consentito che il cinquantenne Liborio Campione, senzatetto del paese, vivesse in un capannone di proprietà del Comune con un impianto elettrico disastrato che ne provocò la morte a causa di un cortocircuito causato, forse, dall'uso di una stufetta che incendiò il magazzino. 

All'ex sindaco la Procura della Repubblica di Agrigento contesta di non aver fatto sgomberare quell'uomo che era molto conosciuto in tutto il paese. L'incendio potrebbe essere scoppiato a causa della presenza di alcune stufette elettriche collocate per riscaldare l'ambiente. Una delle stufe potrebbe non aver funzionato correttamente oppure potrebbe essere stata inavvertitamente accostata a qualcosa di infiammabile. All'interno di uno stanzino attiguo al capannone, un tempo utilizzato per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, è stato l’inferno. 

Il 27 aprile potrebbero esserci la requisitoria del pm e le arringhe dell'avvocato di parte civile Diego Giarratana, che difende la sorella di Campione, e dei legali dell'imputato Pietro Piro e Rosa Salvago.

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