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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Assessorato Beni culturali / Casteltermini

Festa dei Taratatà, la Regione riconosce il "valore storico" della manifestazione

L'evento entra a far parte del “Libro delle celebrazioni, feste e pratiche rituali” per la notorietà debitamente documentata da una vasta bibliografia

Il registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana continua ad arricchirsi di nuovi elementi etno-antropologici che testimoniano la ricchezza del patrimonio culturale siciliano ma anche l’operosità dei tanti che con la loro attività consentono alle tradizioni di continuare nel tempo.

La commissione nominata dall’assessore Beni Culturali e Identità siciliana Alberto Samonà, ha, infatti, approvato e iscritto nel “Libro dei luoghi degli eventi storici” del LIM (Luoghi dell’identità e della memoria), la Coppa Nissena, evento automobilistico sorto intorno al 1922 a Caltanissetta. Iscritti al registro dei Beni immateriali, invece, la festa patronale Maria Santissima della Stella di Militello in Val di Catania. Riconoscimento ufficiale per lo "Sfogghiu" e per il "raviolo ragusano" nella versione dolce e salata, entrambi prodotti della gastronomia espressione della comunità iblea. 

Riconosciuto il valore storico della festa di Santa Croce di Casteltermini - conosciuta anche come festa dei Taratatà – che entra a far parte del “Libro delle celebrazioni, feste e pratiche rituali” per la notorietà debitamente documentata da una vasta bibliografia. Legata al rinvenimento antecedente il XVII secolo di una croce lignea sepolta in aperta campagna, la festa è stata dapprima una festa campestre il cui nome onomatopeico deriva dal suono ritmato del tamburo. La festa costituisce uno degli esempi più esaustivi della tradizione delle moresche e dei maggi primaverili, di chiara matrice islamica.

“Attraverso il Reis stiamo recuperando e mettendo in salvaguardia la nostra memoria storica e le tradizioni per consegnarle ai nostri figli – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – un lavoro certosino e storicamente ineccepibile che Laura Cappugi, direttrice del Cricd e i componenti della commissione Reis stanno portando avanti con passione e grande scrupolo, nella consapevolezza che il rischio che il nostro patrimonio etnoantropologico possa andare disperso è altissimo. Occorre farsi carico di proteggere e valorizzare le nostre tradizioni, perché attraverso queste si custodisce quel cuore antico, quella passione midollare, che è alla base stessa delle nostre comunità”.



    
 

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