Caparra per 3 notti in un B&B? Coppia truffata a Fiumicino

Hanno consegnato i soldi ad un uomo che li ha agganciati tramite un portale web. Con il raggiro telefonico dei codici ad una quarantenne sono stati invece sottratti 200 euro

(foto ARCHIVIO)

Una quarantenne è stata truffata con l’ormai famoso “giochetto” dei codici. Una coppia, che aveva prenotato un B&B in zona Fiumicino a Roma, ha ingenuamente consegnato 250 euro di caparra a colui che non era affatto il titolare del bed & breakfast. Due le truffe, diversissime fra loro, che sono state denunciate, nelle ultime ore, ai poliziotti della caserma “Anghelone” dove ha sede l’ufficio denunce e la sezione Volanti della Questura di Agrigento. I poliziotti hanno già, naturalmente, avviato le indagini. Per il caso del B&B, a quanto pare, gli agenti della sezione Volanti sarebbero già sulle tracce del falso imprenditore. Per la truffa coi codici, gli incartamenti sono stati invece già trasmessi alla polizia Postale che dovrà occuparsi di questo come di tanti altri casi già denunciati dalle vittime.

Paradossale quanto è accaduto ad una coppia di agrigentini. Dovevano trascorrere tre giorni a Roma e per l’alloggio, grazie ad un portale del web, avevano trovato un conveniente B&B in zona Fiumicino. Giunti nella capitale, i due hanno incontrato – per strada, davanti ad un locale, - il presunto proprietario del luogo dove avevano scelto di alloggiare. L’uomo ha chiesto loro una caparra di 250 euro, caparra che avrebbe dovuto essere restituita nel momento in cui i due agrigentini saldavano la permanenza di tre giorni nella struttura. Alla fine del tempo concordato, all’atto di pagare, la coppia ha chiesto – a chi, in quel momento, era al B&B – la restituzione della caparra. Soldi che però nessuno, autorizzato dal B&B, aveva incassato.

E’ scoppiata la diatriba e gli agrigentini hanno provato subito a ricontattare quell’uomo al quale avevano dato 250 euro. Nessuna risposta, però. Nessuna traccia. E’ stato dunque contattato il portale web perché è attraverso quel portale che i due sono finiti nelle grinfie del truffatore, ma anche in questo caso nulla da fare. Tornati ad Agrigento, i due hanno formalizzato dunque una denuncia a carico di ignoti e hanno fornito tutte le indicazioni possibili e immaginabili alla polizia di Stato.

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Una donna invece la vittima dell’altra, ormai usuale, truffa. Qualcuno chiamandola al cellulare e spacciandosi per un addetto della banca le ha chiesto i codici della sua carta prepagata per fare un aggiornamento. Dalla carta si sono volatilizzati 200 euro.

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