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Domenica, 23 Giugno 2024
Mezzi pubblici

“Autobus inefficienti e percorsi non compatibili con il territorio”: la Cgil chiede una rivoluzione dei trasporti in città

Il segretario Buscemi e il rappresentante di pensionati Gangemi parlano di “cattiva programmazione dalla parte della TUA e chiedono che si attivi subito il bando di gara per affidare di nuovo il servizio”

“Muoversi ad Agrigento con i bus urbani, soprattutto per gli anziani, è diventato un problema”: esordiscono così Alfonso Buscemi e Franco Gangemi, rispettivamente segretario generale della Cgil e rappresentante del sindacato dei pensionati denunciando una grave situazione per quanto riguarda il trasporto locale.

“Lacune - dicono - causate anche della cattiva programmazione da parte della società TUA che attualmente gestisce il servizio. I mezzi sono inefficienti e le linee urbane non risultano compatibili con le caratteristiche e le peculiarità del territorio del comune di Agrigento: il centro città risulta distante e slegato dai quartieri. Basti pensare ai quartieri di Villaggio Mosè, Cannatello, Villaggio Peruzzo, San Leone, Fontanelle, San Michele-Consolida, Villaseta, Monserrato e alle frazioni di Montaperto e Giardina Gallotti. Nello specifico le frequenze di transito dei bus nelle due linee interne, verde e rossa, risultano inadeguate e non funzionali alle esigenze di movimento dei cittadini. Linea verde frequenza ogni 50 minuti; linea rossa frequenza ogni 45 minuti.

Le linee che collegano il centro ai quartieri periferici, Villaseta, Fontanelle/San Michele/Consolida (ospedale) la mattina ogni 30 minuti; nel pomeriggio ogni ora; Villaggio Mosè e San Leone ogni 40 minuti. La cosa si complica di più per il collegamento del centro città con le frazioni di Montaperto e Giardina Gallotti: solo 4 corse al giorno, non sufficienti. Un  trasporto urbano cosi organizzato non fa altro che consolidare la marginalizzazione”.

I sindacalisti si concentrano anche sull’aspetto scuola: “Esiste - dicono - il problema degli studenti che abitano in periferia che, per inadeguatezza delle linee urbane e delle frequenze rispetto agli orari scolastici, sono costretti a recarsi a scuola con mezzi di fortuna, farsi accompagnare dai propri genitori o, ancora peggio, rivolgersi a privati.

Da troppo tempo la FILT- CGIL ha evidenziato con forza queste problematiche scrivendo alla TUA e al sindaco di Agrigento senza avere riscontro. Ancora, a differenza della gran parte delle città italiane, non esiste il biglietto a tempo (90/120 minuti), soppresso. Non si capisce per quale motivo. La mancanza del biglietto a tempo crea grave nocumento alle tasche dei cittadini, soprattutto dei pensionati.

Infatti, se un passeggero che vive in periferia, per esempio a San Leone, deve recarsi presso gli uffici del Comune, spende di media 4,80 euro (andata e ritorno) di biglietti in quanto deve prendere 4 bus, visto che ogni corsa costa 1,20 euro se compra i biglietti nelle biglietterie esterne. Se è costretto invece a comprarlo sull’autobus il costo è di 1,70 euro. Ecco allora che il conto diventa ancora più salato: non più 4,80 ma 6,80 euro.

Inoltre, non esiste il servizio notturno, mancano le pensiline e la maggior parte delle fermate non sono dotate di pagine orarie.

Infine, si sa che l’appalto del servizio e scaduto nel 2021 ed è stato prorogato fino a settembre 2022. Sarebbe quindi utile aprire una discussione prima della pubblicazione del bando di gara per focalizzare quali sono le criticità della gestione attuale e programmare il futuro servizio tenendo conto delle esigenze di mobilità della cittadinanza agrigentina con particolare attenzione a quelle di anziani e studenti. Per questo abbiamo chiesto un incontro con il sindaco Franco Miccichè”.

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