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L'ospedale San Giovanni di Dio

L'ospedale San Giovanni di Dio

Anziana positiva al Covid-19, Cardiologia resta in funzione: sottoposti a tamponi anche 2 pazienti

L'unità operativa del "San Giovanni di Dio" continuerà a garantire l'assistenza solo in caso di urgenze. Stando a quanto emerge, a Favara nessuno - al momento - sarebbe stato ancora sottoposto all'esame rino-faringeo

L'unità operativa di Cardiologia all'ospedale "San Giovanni di Dio" di Agrigento è stata disinfestata e sanificata. Il reparto, con in testa il primario Giuseppe Caramanno, continuerà ad operare e a garantire tutte le urgenze che dovessero presentarsi. Slitteranno - è inevitabile che accada, almeno per il momento, - i ricoveri e gli interventi chirurgici programmati.

L'esito del tampone è arrivato: la 76enne di Favara è positiva, reparto di Cardiologia verso lo sgombero?

Scongiurato, dunque, di fatto, il paventato rischio sgombero dell'unità coronarica che resterà, appunto, operativa per occuparsi delle principali incombenze: le urgenze. Il protocollo sanitario messo in atto ha permesso di evitare quello che sarebbe stato - per l'assistenza - un drammatico stop.

La paziente, la 76enne di Favara, trovata positiva al Codiv-19 è stata già trasferita a Malattie infettive di Caltagirone. La donna è - stando a quanto emerge - in condizioni stabili. A tampone rino-faringeo sono stati sottoposti, già stanotte e durante la mattinata di oggi, alcuni medici, infermieri e operatori di sala. Ma anche due pazienti, due persone che sono ricoverate nel reparto. Gli esiti, a quanto pare, dovrebbero arrivare domattina. 

Anziana di Favara positiva al Covid-19, 2 medici e 2 infermieri di Cardiologia posti in isolamento

Di fatto, sono stati sottoposti a test tutti coloro che - in ospedale appunto - in un modo o nell'altro sono venuti a contatto diretto con la paziente di Favara. Intanto, proprio al "San Giovanni di Dio" così come anche nelle altre aziende ospedaliere dell'Agrigentino, inizia a farsi sempre più forte, fra gli stessi medici, infermieri e operatori di sala, l'apprensione. Sono loro del resto gli uomini (ma anche le donne) schierati sul fronte della battaglia contro il Covid-19. E sono combattenti senza grandi armi a disposizione: non soltanto manca il reparto di Malattie infettive, non soltanto ci sono appena 8 posti di Terapia intensiva al "San Giovanni di Dio" (ma gli eventuali pazienti affetti da Covid-19 che dovessero aver bisogno di Rianimazione verranno trasferiti al Sant'Elia di Caltanissetta), ma scarseggiano anche le mascherine. Sistemi di protezione che, in teoria, sarebbero usa e getta. In realtà, molti infermieri e medici sono costretti a riutilizzare le stesse più volte.  

Anziana positiva al Covid-19, i legali: "Restrizioni rispettate, no gogna mediatica"

A Favara, intanto, almeno per il momento, nessuno sarebbe stato ancora sottoposto all'esame del tampone rino-faringeo. Secondo quanto è stato reso noto dai legali della famiglia della 76enne risultata positiva, tanto l'anziana quanto i suoi familiari hanno rispettato con attenzione le restrizioni imposte rimanendo a casa".  

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