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(foto ARCHIVIO)

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Conguagli idrici, nessun annullamento: l'Ati delega tutto al gestore

Al momento nessuna decisione da parte dell'assemblea, ma i commissari erano stati chiari: serve una delibera collegiale per rinviare i pagamenti

Il dibattito in seguito all'assemblea dell'Ati dei giorni scorsi è stato monopolizzato - ed è anche normale - certamente dalle questioni connesse alla tutela dei posti di lavoro degli operatori delle società Girgenti Acque e Hydortecne. Tutela che è arrivata (anche se di fatto a farsi carico di tutto sarà chiunque andrà un giorno a dirigere la tanto desiderata ma non imminente azienda consortile) grazie ad un voto all'unanimità dei presenti e su grande pressione dei sindacati.

Più complesso è stato avere notizie, invece, sul destino delle tanto discusse bollette a conguaglio recapitate in questi giorni ai cittadini e che una nota congiunta dei deputati regionali Savarino, Di Caro, La Rocca Ruvolo, Mangiacavallo, Catanzaro e Pullara di alcune settimane fa definiva sospese.

 "Alla presenza dei commissari straordinari prefettizi di Girgenti Acque, Venuti e Dall'Aira, della presidente dell'Ati Valenti, e dei rappresentanti delle associazioni dei consumatori presenti sul territorio che ne hanno fatto richiesta, Di Miceli, Raso e Spataro, abbiamo preso questa posizione, che è stata tempestivamente accolta e recepita dai vertici di Ati e di Girgenti acque - diceva la nota -. Pertanto possiamo rassicurare gli utenti che  l'invio dei conguagli sarà sospeso".

Conguagli idrici, per l'Ati sono solo sospesi: i commissari attendono atti ufficiali

Cosa era successo in realtà?  Il giorno dopo i commissari avevano scritto a tutti i partecipanti di quella riunione - e non solo - chiarendo che "la gestione commissariale, obbligata per funzioni e per ruolo a fedele applicazione delle norme, anche al fine di evitare qualunque pregiudizio alle finanze erariali, non dispone di alcuna potestà discrezionale ne provvedere su eventuali richieste di sospensione dell'efficacia di atti".

I commissari concludevano: "si resta in attesa di ricevere copia della deliberazione collegiale, che ex lege costituisce unico atto formale idoneo ad esentare la gestione commissariale da compiti imposti per legge". Quindi serviva, dicono i commissari, un voto assembleare.

Conguagli idrici bloccati? Al momento molte chiacchiere e pochi fatti

Unico provvedimento formale oggi esistente, una delibera invece del solo direttivo  del 15 dicembre che intervenire sui conguagli stante "La grave crisi economica dovuta all'emergenza Covid 19" che "impone di verificare modalità e decorrenza della riscossione". Quindi, dice il direttivo, "nelle more della programmazione delle verifiche con la gestione commissariale è opportuno sospendere la riscossione dei conguagli e l'invio delle bollette".

Ribadiamo: nessun annullamento (e quindi nessuna effettiva possibilità per chi ha pagato di ottenere la restituzione delle somme, che comunque dovrà versare oggi o in futuro) ma solo una sospensione per motivazioni di natura sociale di fatto.

Veniamo all'oggi: questo punto si è poi discusso in assemblea dei sindaci? In realtà ai primi cittadini - che in larga parte non conoscevano la lettera dei commissari di cui parliamo - è stato risposto che non sarà necessario votare nulla, e che basta il provvedimento del direttivo. Così i componenti dell'Assemblea hanno chiesto che però Girgenti Acque e Ati prendano una posizione formale e comune così da informare i cittadini.

Non resta che aspettare, con una sicurezza: di annullato non c'è proprio nulla e prima o poi, come sempre, saranno i contribuenti a dover pagare.

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