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(foto ARCHIVIO)

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Conguagli idrici bloccati? Al momento molti festeggiamenti ma pochi atti concreti

Intanto infuria la protesta in casa Girgenti Acque da parte dei lavoratori anche della "gemella" Hydortecne, che oggi temono licenziamenti in massa

I toni trionfalistici li abbiamo raccontati nei giorni scorsi attraverso note formali che cristallizzavano, per così dire, una serie di autoriconoscimenti di un merito che è tutto da tradurre in cose concrete.

Stiamo parlando dell'annunciato stop al conguaglio delle bollette idriche notificato in questi giorni a centinaia di cittadini in tutta la provincia e che fa riferimento agli anni 2018 e 2019. Avvisi di pagamento che derivano da un deliberato risalente alla scorsa estate da parte dell'Ati che la stessa Assemblea ha di fatto oggi disconosciuto, ritenendo di chiedere il blocco dei pagamenti.

Stop che, a leggere i comunicati stampa fin qui diffusi, avrebbe a monte una sorta di gentleman agreement sorretto da una delibera del direttivo dell'Ati (non ancora pubblicata sull'albo pretorio dell'ente) che di per sè tuttavia non basterebbe comunque a bloccare nulla. Questo perché è prima necessario un passaggio dall'assemblea dei sindaci, che si riunirà forse solo il prossimo 23 dicembre per discutere dei già spinosissimi temi del piano d'ambito. 

Dalla VI commissione Ars annunciano: sospesi i superconguagli

Per capire come questo passaggio non sia solo di forma, ma molto di contenuto, basti dire che la Girgenti Acque al momento non avrebbe dato alcun indirizzo specifico agli uffici stante che anch'essa attende un passaggio formale che liberi il gestore dalla responsabilità connessa ad una scelta sulla quale la competenza è strettamente dei sindaci e dell'Arera, l'ente di controllo delle tariffe, che però aveva chiesto proprio questo conguaglio, seppur negli anni passati. La domanda è chiara: chi si farà carico di questi costi che non saranno spalmati sui cittadini? La speranza è che ci siano tutti gli strumenti per difendere i contribuenti ed evitare che, per l'ennesima volta, paghino loro l'inefficienza delle istituzioni a tutti i livelli.

Intanto la situazione dal punto di vista del personale della Girgenti Acque e della Hydortecne resta caldissima. Domani i lavoratori daranno vita ad un'assemblea di quattro ore per protestare contro l'attuale piano d'ambito, che prevederebbe una significativa riduzione del personale oggi in servizio.

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