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Venerdì, 12 Agosto 2022
Turismo

Scomparsi i treni storici, la rabbia delle associazioni: “Nell’anno della ripartenza perdiamo un’attrattiva turistica fondamentale”

Lettera aperta al presidente della Regione Musumeci e all’assessore al turismo Manlio Messina: “Grazie a questi convogli si dava la possibilità di raggiungere aree archeologiche e naturalistiche valorizzando il vettore ferroviario”

Le associazioni che gestiscono i treni storici in Sicilia non ci stanno e scrivono una lettera aperta al presidente della Regione Nello Musumeci e all’assessore regionale al turismo Manlio Messina per denunciare la scomparsa “grave e immotivata” di un’attrattiva turistica fondamentale per l’isola. La scomparsa dei treni storici è dovuta alla mancanza di finanziamenti specifici per il 2022: “Un clamoroso autogol - scrivono le associazioni - dell’assessorato al turismo. Per la prima volta dopo un decennio nessun treno storico circolerà in Sicilia e, a nostro avviso, è una decisione che appare incomprensibile considerando che proprio il 2022 doveva essere, ed è stato, l’anno della ripartenza con milioni di turisti in arrivo nei prossimi mesi che non potranno usufruire di un servizio che è sempre stato il fiore all’occhiello della nostra regione.

Come certamente ricorderete, grazie ai treni storici è stato possibile in passato destagionalizzare i flussi turistici, con numerose comitive provenienti da tutta Italia e dall’estero nei periodi autunnali o per occasioni specifiche (come la Sagra del Mandorlo in fiore ad Agrigento o il Festival del cioccolato a Modica), mentre nei mesi estivi si dava ai numerosi turisti in vacanza in Sicilia la possibilità di raggiungere aree archeologiche e naturalistiche di particolar pregio utilizzando il vettore ferroviario.

Nonostante le proposte di programma, i numerosi solleciti, i tentativi di interlocuzione (andati a vuoto, è impossibile mettersi in contatto con i vostri uffici e i diretti collaboratori), nulla si è mosso e la stagione 2022 sembra ormai compromessa.

Da decenni le associazioni, che contano centinaia di aderenti in tutta la Sicilia, si spendono per la salvaguardia delle linee ferroviarie secondarie, minacciate da sospensioni improvvise e talvolta definitive, delle relative stazioni e del materiale rotabile storico giunto integro fino ai nostri giorni.

Oggi, grazie all’impegno del Gruppo Ferrovie dello Stato italiane e della Fondazione FS, si sta anche procedendo al recupero delle linee dismesse per la loro valorizzazione turistica”.

Tra le varie associazioni che hanno firmato la lettera aperta figura anche “Ferrovie Kaos” di Agrigento.

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