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Lunedì, 16 Maggio 2022
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Ordine degli architetti, ecco il bilancio 2021: “Siamo professionisti al servizio dei cittadini”

Tra le varie attività figurano la formazione specialistica e varie azioni per stimolare la politica sull’importanza delle infrastrutture nel territorio

“Il 2021 è l’anno che ha segnato il mio rientro nel ruolo di presidente dopo la costruttiva esperienza decennale al Consiglio Nazionale degli Architetti”: esordisce così il presidente dell’Ordine degli architetti, Rino La Mendola.

“È stato un rientro stimolante per la grande fiducia mostrata dai colleghi durante le elezioni del maggio scorso e, al tempo stesso, semplificato dalle ottime condizioni in cui ho trovato l’Ordine grazie al lavoro svolto dal Consiglio uscente e dal mio predecessore Alfonso Cimino”.

Gli architetti si sono concentrati su attività specifiche per stimolare la politica sul tema delle infrastrutture per il territorio agrigentino, ma anche sulla formazione specialistica e sul rilancio dell’architetto come figura centrale nei processi di trasformazione del territorio e come tecnico specializzato al servizio dei cittadini. 

“Riconosco - ha aggiunto La Mendola - le grandi capacità del Consiglio neoeletto che, sebbene insediato da poco più di un semestre, ha già prodotto una serie di attività interessanti che riguardano, tra l’altro, la rigenerazione urbana sfruttando gli incentivi fiscali, per riqualificare la propria casa dal punto di vista sismico ed energetico”. 

Il Consiglio, per raggiungere tali obiettivi, sin dal proprio insediamento, ha puntato alla formazione professionale con una serie di corsi, tra cui il seminario sul Superbonus 110% e MonumentiAmo, quest’ultimo portato avanti in sinergia con l’ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Agrigento. 

Nel secondo semestre del 2021 sono state svolte anche attività sul tema delle infrastrutture, in merito al quale l’Ordine ha lanciato un appello al Governo nazionale per superare le criticità di un PNRR che non ha stanziato risorse significative per la nostra provincia. Inoltre, unitamente alla Rete delle Professioni Tecniche, lo scorso 30 ottobre, l’Ordine ha tenuto un convegno con l’auspicio di svegliare la coscienza della politica sulla necessità di dotare il territorio agrigentino delle infrastrutture necessarie per sfruttare le proprie grandi potenzialità. 

E ancora, sono state svolte attività relative a una serie di servizi in presenza, come lo sportello sulla piattaforma sismica di supporto ai liberi professionisti e i servizi on-line, tra cui lo sportello bandi e lo sportello edilizia.

“Dopo questo avvio iperattivo - conclude La Mendola - per il 2022 stiamo programmando una serie di iniziative culturali e professionali, che porteremo avanti, come sempre, con la preziosa collaborazione della Fondazione Architetti nel Mediterraneo, ottimamente presieduta da Piero Fiaccabrino”.  

Nel primo semestre del 2021 l’Ordine degli architetti è stato guidato da Alfonso Cimino: “Quest’anno - ha detto - si è concluso con la fine di un mandato e un Consiglio uscente meraviglioso che ha lavorato per quattro anni per il nostro territorio. Lo scorso febbraio abbiamo organizzato un evento molto importante sulla nuova legge urbanistica siciliana che ha visto la presenza di oltre 3mila partecipanti e questo è stato reso possibile grazie a quattro anni di intenso lavoro. Quattro anni in cui è stato creata una squadra, composta non soltanto dal Consiglio dell’Ordine ma anche dal vicepresidente del Consiglio nazionale degli Architetti Rino La Mendola e dalla Fondazione Architetti nel Mediterraneo, presieduta da Piero Fiaccabrino, che, a conclusione del mandato, ci ha visti impegnati in un progetto importante: pensare al futuro dell’Ordine”.

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