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Tragedia di Ravanusa, un’opera del professore Carmina entra nel patrimonio della biblioteca di Chivasso in Piemonte 

La vittima dell’esplosione dell’11 dicembre scorso aveva pubblicato un romanzo intitolato “I totomè del barone”, un giallo storico ambientato negli anni ’40 in Sicilia

È passato esattamente un mese dall’esplosione di Ravanusa che ha causato 9 vittime. Tra questa c’era anche il professore di storia e filosofia Pietro Carmina, trovato morto sotto le macerie. Dopo essere stato ricordato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel discorso di fine anno, con la citazione di alcuni passi della lettera che Carmina aveva scritto ai suoi alunni prima di andare in pensione, ora è la biblioteca civica “Movimente” di Chivasso, in provincia di Torino, ad omaggiare Carmina inserendo nel proprio patrimonio un suo libro intitolato “I totomè del barone”.

Il testo è così finito negli scaffali della biblioteca ma anche in tutto il sistema bibliotecario dell’area metropolitana di Torino. Questo significa che potrà essere letto da tutti gli utenti con una copertura circa 800 mila abitanti e 70 biblioteche civiche collegate.

“I totomè del barone” è un giallo storico ambientato nella Sicilia prima e dopo la Seconda guerra mondiale e che ha come sfondo un fatto realmente accaduto all’epoca a Ravanusa: l’incendio dell’archivio della chiesa Madre.

“Riserviamo un posto importante nei nostri cuori e nelle nostre biblioteche al professore Pietro Carmina – ha dichiarato il sindaco di Chivasso Claudio Castello - la cui cultura e sensibilità difficilmente potranno essere dimenticate sotto le macerie di una strage assurda che tiene ancora vivo il dolore di un intero Paese. Questo grande uomo si conferma tale anche nella sua scrittura, appassionata ed avvincente, che risente degli influssi letterari di Sciascia, Tomasi di Lampedusa, Camilleri e Pirandello, tutti straordinari autori originari di un territorio fecondo come l’Agrigentino. Il nostro – ha concluso il primo cittadino del centro piemontese - è un omaggio alla memoria del professore Carmina e ai tanti nostri concittadini originari della Sicilia che, nel suo libro, ritroveranno la cultura e le tradizioni di un’isola meravigliosa”.

"Siamo orgogliosi – ha aggiunto l’assessore comunale alla cultura Tiziana Siragusa - di poter ospitare tra gli scaffali della nostra biblioteca il romanzo di Pietro Carmina, uomo di cultura, docente e scrittore siciliano. Il suo libro non può che arricchire il patrimonio librario della biblioteca “MoviMente”: mi auguro che molti trovino il piacere di immergersi nella lettura di questo romanzo la cui storia ci porta a conoscere la complessa e sfaccettata realtà siciliana". 

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