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Santino Farruggia al sindaco Di Benedetto: “C’era una volta Raffadali”

"E' questo che la gente di Raffadali non sopporta più e cioè la sua distanza da quei cittadini che votandola l’hanno resa quello che oggi lei è".

L’ex vicesindaco di Raffadali, Santino Farruggia, a seguito dei numerosi fatti politici che si sono succeduti nelle ultime settimane ha deciso di rompere il silenzio e diramare una nota stampa che  qui  riportiamo integralmente:

Sindaco Di Benedetto la invito ad uscire a fare una passeggiata  per le vie di Raffadali, così da potere constatare di persona il decadimento economico-sociale  in cui versa la nostra amata città.

 Per quanto possa testimoniare, sono giornaliere le segnalazioni che mi giungono da amici e conoscenti, i quali versano in disagiate condizioni economiche, ed è ritornato attuale per le famiglie  di molti raffadalesi  emigrare al  nord  d’Italia o all’estero, pur possedendo qui casa.

A ciò, purtroppo, si aggiungono tutta una serie di servizi erogati dalla sua amministrazione in maniera insufficiente e inadeguata, nonché un immobilismo dell’amministrazione comunale  pressoché totale e senza precedenti.

Lo scorso lunedì 3 marzo ero tra i manifestanti dello  sciopero generale che si è tenuto a Raffadali, con sincerità devo dirle che  mi ha ferito profondamente, in qualità di cittadino, osservare che l’amministrazione comunale, con lei alla testa, ci osservava dall’alto del balcone centrale del palazzo di città con un ghigno di sfida, quasi a volere “plasticamente” ufficializzare lo scollamento definitivo tra la gente da una parte e lei con la sua squadra di assessori dall’altra.

Veda sig. Sindaco è proprio questo che, a mio modo di vedere, la gente di Raffadali non sopporta più e cioè la sua distanza da quei cittadini che votandola l’hanno resa quello che oggi lei è.

Non è stato certamente  uno  spettacolo edificante vederla salire sul “predellino” di un automobile, fatto di berlusconiana memoria, e sentirla, o meglio sopportarla, per il  personale monologo di circa due ore senza alcuna proposta da parte sua, ma solo accusando sempre e solo gli altri.

Scusi Sindaco ma lei dal maggio 2006 all’ottobre 2012 non è stato un deputato regionale?

Negli anni in cui ha governato la Sicilia in alleanza con il  presidente Raffaele Lombardo perché non ha alzato le barricate contro l’Ato Rifiuti e Girgenti Acque?  Lei all’epoca dov’era?


E poi ancora la legge regionale che ha recepito gli ATO in Sicilia non risale forse al periodo in cui era Presidente della Regione  il suo compagno di partito Angelo Capodicasa?

Sindaco c’era una volta Raffadali, un paese che era un “faro” di progresso e di laboriosità in provincia di Agrigento, oggi invece quella Raffadali  pare proprio che non ci sia più.

La invito a non perdere più tempo in sciocchezze ma a fare in fretta e con concretezza ciò per cui gli elettori l’hanno votata al prestigioso incarico di primo cittadino, altrimenti prenda una decisione coraggiosa, la prima della sua legislatura, e si dimetta”.

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